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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1523
RAGUSA - 21/09/2009
Cronache - Ragusa: dopo il crollo di domenica sera c’è preoccupazione per lo stato del monumento

Ragusa: il sindaco chiede celerità per riaprire S. Giorgio

Ha ceduto una decorazione lapidea dal transetto nella parte vicina alla cappella del Santissimo Foto Corrierediragusa.it

Riunione operativa al comune di Ragusa per affrontare il caso del duomo di S. Giorgio ad Ibla ormai chiuso da tre giorni per il cedimento di alcune decorazioni lapidee.

Il sindaco ha discusso del problema con i funzionari dell´ufficio tecnico e centro storico ed ha dato disposzione di attingere ai fondi della legge 61 per predisporre i necessari controlli all´interno della chiesa. "Dobbiamo sbrigarci - ha detto il sindaco- Non possiamo permetterci di tenere il duomo chiuso". Di Pasquale ha dato mandato agli uffici di predisporre tutti gli atti per reperire le professionalità ed i mezzi necessari per intervenire visto che le decorazioni della chiesa si trovano ad una altezza di circa dieci metri e serve pertanto una attrezzatura mobile speciale.

Don Floridia intanto, parroco della chiesa, ha cancellato tutte le cerimonie religiose prenotate a S. Giorgio come matrimoni e battesimi. Un ulteriore disagio per quanti avevano programmato per tempo.

IL CEDIMENTO DI DOMENICA SERA

Tempi lunghi per la riapertura al culto ed alle visite del duomo di S. Giorgio? Per verificare lo stato delle decorazioni lapidee che sormontano le navate ed il transetto occorre una gru speciale che per il momento non è disponibile e che comunque è difficile da reperire sul mercato.

Tecnici ed operai non possono infaatti procedere con i controlli se non verificando da vicino lo stato di salute della pietra. Una volta disponibile l´attrezzatura non ci vorrà molto tempo procedere con le verifiche e nella speranza che tutto proceda per il verso giusto la chiesa potrebbe essere riaperta.

La chiusura è certamente un danno all´immagine della città ed un colpo al turismo visto che sono centinaia i turisti che chiedono di entrare all´interno del monumento barocco e ritornano indietro delusi per gli evidenti motivi di forza maggiore.

La decisione di procedere con i controlli della chiesa è stata presa dopo un sopralluogo alla presenza del sindaco Nello Dipasquale del dirigente provinciale della Protezione Civile, Chiarina Corallo, e del comune Giuseppe Licitra. Presente anche Giorgio Battaglia della soprintendenza ai beni culturali. I controlli sono stati decisi a seguito del crollo di una decorazione lapidea dal transetto (nella foto) nella parte vicina alla cappella del Santissimo.