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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1103
RAGUSA - 19/08/2009
Cronache - Palermo: controllo della Guardia di finanza nel porto del capoluogo isolano

Sequestrate 3 tonnellate di cibo avariato destinate a Ragusa

I generi alimentari erano ammassati in un autoarticolato assieme a oli per motori e parti meccaniche. L’autista, che era diretto nella provincia iblea, è stato denunciato

Tre tonnellate e 200 chili di prodotti alimentari avariati destinati ai supermercati della provincia iblea sono stati sequestrati stamani al porto di Palermo dalla Guardia di finanza. I generi alimentari erano conservati in maniera non corretta assieme a oli minerali per motori, parti meccaniche di ricambio, scaffalature. La legge ovviamente vieta il trasporto promiscuo di prodotti alimentari con altra merce, ma nonostante ciò, le oltre tre tonnellate di prodotti avariati e in cattivo stato di conservazione si trovavano a bordo di un autoarticolato proveniente da un deposito situato all´interno del porto.

Il conducente del mezzo, che aveva come destinazione finale la provincia di Ragusa, e´ stato denunciato alla procura per violazione delle norme in materia sanitaria. I 3 mila e 200 chili di cibo avariato sono stati posti sotto sequestro, assieme allo stesso automezzo che li conteneva.

Le fiamme gialle, disposta l´apertura del rimorchio, hanno eseguito l´ispezione del carico, trovato in pessimo stato di conservazione e maleodorante. Da un controllo accurato e´ stato accertato che circa 200 chilogrammi di prodotti lattiero-caseari (mozzarelle, burro, formaggi, ricotta, scamorze), a causa della cattiva conservazione, erano in confezioni rigonfie dovute a fenomeni di fermentazione e di alterazioni organolettiche.

Inoltre, le restanti tre tonnellate alimenti (marmellate, grissini, olii), essendo conservati in maniera non corretta assieme agli altri prodotti all’interno dell’autoarticolato, presentavano anch´essi un alterato stato di conservazione, essendo state ammassate in confezioni non sigillate assieme agli oli combustibili e alle parti di motori. Senza l’intervento della Guardi di finanza, i generi alimentari avariati avrebbero di certo raggiunto gli scaffali dei supermercati e, subito dopo, la tavola di casa nostra, con tutte le conseguenze del caso per quanto riguarda la salute.