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RAGUSA - 07/08/2009
Cronache - Ragusa: una coppia di truffatori è stata denunciata dalla sezione volanti

Falso poliziotto tenta la truffa, denunciato con la moglie

Sono accusati di tentata truffa in concorso in danno di un’anziana. Il finto agente deve altresì rispondere di usurpazione di funzioni pubbliche

Fa «infiltrare» la moglie come donna delle pulizie nella casa di un’anziana e, spacciandosi per poliziotto, tenta la truffa. Un uomo di 38 anni la moglie di 37, entrambi ragusani, sono stati denunciati dalla sezione volanti, coordinata dal dirigente Marzia Giustolisi. Sono accusati di tentata truffa in concorso. Il falso poliziotto deve altresì rispondere di usurpazione di funzioni pubbliche.

La donna aveva rivisto un vecchio compagno di classe, figlio dell’anziana da truffare, dopo 15 anni. Nascondendo d’essere sposata, la donna si fa assumere come donna delle pulizie, lamentando delle presunte difficoltà economiche. Dopo aver studiato le abitudini dell’anziana con la scusa di rassettare la casa, la donna individua il cassetto dove la vittima designata tiene il contante. Ma il cassetto è chiuso a chiave.

Ecco allora che entra in scena il falso poliziotto, opportunamente avvisato dalla complice. L’uomo si presenta al domicilio dell’anziana, in quel momento sola in casa, dichiarando di dover perquisire l’abitazione perché il figlio si era messo nei guai. Spaventata, l’anziana telefona al figlio, che risulta irraggiungibile. La donna chiede allora l’aiuto di un vicino, che esorta il falso poliziotto ad esibire il tesserino. Il truffatore, evidentemente «astuto», si era presentato in t-shirt e pinocchietti, insospettendo l’uomo proprio con l’abbigliamento poco «professionale». Il falso poliziotto mostra allora un tesserino nero, senza aprirlo.

Il vicino di casa dell’anziana chiama allora la polizia vera, costringendo il truffatore ad una precipitosa fuga. Poco distante lo attendeva la moglie, che faceva da palo accanto all’auto, il cui numero di targa è stato annotato da una ragusana che aveva seguito da lontano tutta la scena. Ai poliziotti è bastato inserire il numero di targa del veicolo nel database per risalire alla coppia di truffatori.