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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 860
RAGUSA - 11/07/2009
Cronache - Ragusa: la deflagrazione si verificò lo scorso ottobre in via Terrasini a Marina di Ragusa

Fecero esplodere una casa, arrestati Distefano e Orlandi

In manette un impresario di pompe funebri e il suo dipendente, già una volta fermato con una bomba in auto. Volevano rovinare il concorrente Giovanni Spatuzza Foto Corrierediragusa.it

Concorrenza sleale nel settore delle pompe funebri senza esclusione di colpi, con addirittura una casa saltata in aria lo scorso ottobre in via Terrasini a Marina di Ragusa. Solo per un mero caso non vi furono vittime. Adesso i Carabinieri hanno arrestato i responsabili di quella esplosione.

Si tratta di Sebastiano Roberto Distefano, impresario di pompe funebri, e del suo dipendente Sergio Orlandi (da sx nella foto). Sarebbe stato quest’ultimo che avrebbe materialmente aperto la bombola gpl per lasciar fuoriuscire il gas, dietro preciso ordine del suo principale.

In questo modo i due ragusani intenevano lanciare un avvertimento al rivale in affari Giovanni Spatuzza. La deflagrazione distrusse l’appartamento di quest’ultimo, pregiudicando l’agibilità dello stabile, che, in pieno autunno, era disabitato.

In caso contrario sarebbe stata una strage. E una piccola carneficina Distefano e Orlandi avevano comunque un mente di compierla, visto che, già in un episodio precedente registratosi lo scorso gennaio, quest’ultimo venne bloccato dai militari mentre viaggiava in auto con 700 grammi di esplosivo e una miccia. La bomba fu acquistata nel mercato nero a Catania sempre su ordine di Distefano.

IL SINDACO DIPASQUALE SI COMPLIMENTA CON LA PROCURA E I CARABINIERI
«Desidero complimentarmi con la Procura di Ragusa, con il comandante provinciale dei Carabinieri e con i militari dell’Arma di Ragusa e Marina di Ragusa per l’importante risultato conseguito, un risultato che ci dimostra come nella città di Ragusa, fare il criminale non paga e chi commette atti gravi contro le persone o le cose ha solamente i giorni contati ed è destinato a finire in galera". Queste le parole del sindaco Nello Dipasquale all´indomani degli arresti.

"La nostra - aggiunge il sindaco - è una città dove la popolazione è a fianco delle Forze dell’Ordine e della Procura della Repubblica in quella che è la continua lotta contro qualsiasi tipo di criminalità, più o meno organizzata, contro chi cerca di disturbare, anche minimamente, lo sviluppo del nostro territorio e il quieto vivere di ognuno di noi. I ragusani, per storia e tradizione, sono abituati a difendere il loro territorio e lo fanno bene. Siamo sicuri e certi di poter contare su uomini che, nelle Forze dell’Ordine e negli organismi inquirenti, sono di altissimo livello e grandissima qualità e che rendono e renderanno difficile la vita a chiunque provi a disturbare. Le mie parole possono sembrare forse anche minacciose. Nei fatti lo sono, ma non sono solo le parole e il pensiero del sindaco della città di Ragusa. Anche i ragusani sanno reagire a muso duro nei confronti dei nemici della legalità. Oggi comunque - conclude il sindaco - i complimenti vivissimi e la riconoscenza nei confronti della Procura e dei Carabinieri ma colgo l’occasione per ringraziare tutti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine che ogni giorno lavorano per la crescita della nostra città».