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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1551
RAGUSA - 09/07/2009
Cronache - Ragusa: una modicana accusata di sfruttamento della prostituzione

La presunta "maitresse" manesca torna libera

La giovane, che riceveva i clienti in un appartamento, doveva versare alla donna la metà dei guadagni Foto Corrierediragusa.it

Remissione in libertà con l’obbligo della firma periodica in commissariato la modicana Adele Galfo Ansaldi (nella foto), 45 anni, arrestata qualche giorno fa dalla Polizia per minacce, lesioni personali, oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La donna è stata altresì denunciata per sfruttamento della prostituzione. La scarcerazione di Adele Galfo Ansaldi è stata decisa dal giudice Francesca Aprile.

L’imputata, difesa dall’avvocato Ignazio Galfo, ha potuto quindi lasciare la cella della sezione femminile del carcere del capoluogo ibleo. Il processo per direttissima a suo carico sarà celebrato giovedì 16, avendo il legale chiesto i termini a difesa. Secondo l’accusa, la modicana avrebbe fatto prostituire a Ragusa una ragazza catanese, pretendendo il 50% dei guadagni. Dopo essere stata individuata dalla Polizia nella sua abitazione di contrada Scardacucco, la donna aveva inveito contro un paio di agenti, assestandogli calci e pugni.

Stando a quanto riferito agli investigatori dalla ragazza di Catania, la modicana le aveva messo a disposizione un appartamento nel capoluogo ibleo per ricevere i clienti. La giovane avrebbe poi versato nelle tasche della «maitresse» la metà dei soldi guadagnati. Adele Galfo Ansaldi era tenuta sotto controllo da qualche tempo. La Polizia difatti stava raccogliendo prove sulla presunta quanto illecita attività di sfruttamento della prostituzione portata avanti dalla donna non solo a Ragusa ma, a quanto pare, anche a Modica.