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RAGUSA - 12/05/2009
Cronache - Si sarebbe dovuto realizzare, sulla carta, un villaggio turistico nel modicano

Da Ragusa a Messina, maxi frode scoperta dalla GdF

Alla società iblea i finanzieri sono giunti dopo aver accertato l’articolato meccanismo fraudolento posto in essere da una società peloritana

Da Messina alla provincia di Ragusa. La Guardia di Finanza ha scoperto una maxi truffa commessa da una società con sede nella provincia iblea, collegata ad un’altra peloritana, che aveva ottenuto ingenti finanziamenti grazie alla legge 488/92 per la ristrutturazione di un importante villaggio turistico nel modicano.

Tramite un giro di false fatturazioni con un´altra società operante nel Nord-Italia collegata alle altre due, infatti, fondi per circa tre milioni e mezzo di euro del finanziamento a fondo perduto erogato dallo Stato, sono stati utilizzati per il previsto aumento del capitale sociale stabilito dalla vigente normativa.

Alla società ragusana i finanzieri sono giunti a seguito della scoperta di questa maxi frode fiscale che ha accertato l’articolato meccanismo fraudolento posto in essere dalla società messinese che opera nel settore dei lavori edili, la quale, attraverso l´emissione e l´utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, ha consentito a numerose società operanti nell´ambito del territorio nazionale, tra cui quella della provincia iblea, l´evasione dell´Iva per più di 20 milioni di euro.