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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 512
RAGUSA - 20/04/2009
Cronache - Ragusa: la vittima dell’ennesima morte bianca

Celebrati nella chiesa madre di Chiaramonte i funerali di Elio Ragusa

Intanto lotta tra la vita e la morte l’altro operaio colpito alla testa da un tubo

Sono stati celebrati nella chiesa madre di Chiaramonte i funerali di Elio Ragusa, 40 anni, morto in un incidente sul lavoro. L’operaio stava lavorando sulla tettoia di una struttura prefabbricata, all’interno di uno stabilimento che produce travi in cemento, nella terza fase della zona industriale di Ragusa.

Per causa da accertare, lo sfortunato lavoratore ha perso l’equilibrio, precipitando al suolo da un’altezza di oltre sei metri. Dopo l’allarme lanciato dai colleghi, l’operaio è stato condotto in ambulanza al «Civile» e ricoverato nel reparto di rianimazione. I medici hanno invano tentato di rianimare per oltre un’ora il paziente, poi andato in arresto cardiaco. Elio Ragusa lascia la moglie e due figli. Sulla morte bianca indagano i Carabinieri, nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Procura.

Il presidente di Confindustria Ragusa, Enzo Taverniti, esprime in una nota la sua costernazione per il grave incidente e puntualizza che «il lavoratore dipendeva da un’azienda temporaneamente impegnata, con contratto a cottimo, all’interno dello stabilimento della Bml, essendo stata incaricata di effettuare lavori di manutenzione». Confindustria Ragusa, sottolinea Taverniti nella nota, «lavora da tempo, in collaborazione con altre istituzioni, per far crescere la sensibilità su questa problematica e per offrire opportunità di formazione affinché le maestranze operino, consapevolmente, in assoluto rispetto delle norme che le tutelano nell’espletamento della loro attività sul luogo di lavoro».

Il presidente Taverniti, oltre a esprimere la vicinanza di Confindustria Ragusa alla famiglia di Elio Ragusa, all’impresa appaltante - l’associata Bml srl - e all’impresa appaltatrice, auspica che «le istituzioni vogliano assicurare alla famiglia del lavoratore il necessario sostegno per il futuro».

Versa invece in gravi condizioni al «Cannizzaro» di Catania, dov’è stato trasportato d’urgenza in elisoccorso, l’altro operaio 32enne di Randazzo, A.M. le iniziali, rimasto gravemente ferito alla testa mentre stava procedendo alla posa di tubi interrati nella discarica di Cava dei Modicani, lungo la provinciale 10 Ragusa – Chiaramonte. Pare che uno dei tubi sia rovinato addosso all’operaio della ditta catanese, provocandogli la frattura del cranio. Il 32enne, già sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, lotta tra la vita e la morte. La prognosi resta riservata.