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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 821
RAGUSA - 01/04/2009
Cronache - Ragusa: avevano tentato di abusare di una polacca, dopo aver picchiato il convivente

Ragusa: 2 tunisini arrestati per molestie sessuali e lesioni

In manette sono finiti Fathi Rahmouni, 31 anni, muratore, e il connazionale Nader Mouelhi, 35 anni, aiuto cuoco, entrambi incensurati

Una serata tra amici che stava per sfociare in violenza sessuale di gruppo. La polacca che stava per essere stuprata da due tunisini se l´è alla fine cavata solo con un grosso spavento. Per i due immigrati si sono invece spalancate le porte del carcere per molestie sessuali, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

Le manette sono scattate per il tunisino Fathi Rahmouni, 31 anni, muratore, e per il connazionale Nader Mouelhi, 35 anni, aiuto cuoco, entrambi incensurati. I due tunisini, residenti in Italia da molti anni, avevano deciso di trascorrere la serata in compagnia di un loro connazionale e della sua convivente polacca di 38 anni, nella piazzetta tra via Roma e via Diaz. Poi la serata è degenerata a causa di un abbondante razione di alcool.

Intorno alle 22.30, infatti, i due tunisini visibilmente ubriachi, hanno iniziato a proferire frasi dal contenuto molto «spinto» nei riguardi della donna polacca. In breve, dalle parole sono passati ai fatti. I due hanno tentato di abusare della ragazza mentre il suo convivente di 37 anbni, anche lui muratore, interveniva per difenderla, ricevendo dai suoi connazionali calci e pugni che gli provocavano la rottura del setto nasale e lividi in tutto il corpo giudicati guaribili in 20 giorni dai medici. La malcapitata, impaurita, si dava alla fuga, per poi ricongiungersi con il fidanzato che, visibilmente sanguinante, decideva di chiamare il 112.

In pochi minuti arrivavano i Carabinieri che soccorrevano i due malcapitati, facendo giungere un´ambulanza. Proprio l’immediato intervento dei militari ha consentito di individuare subito i due responsabili, che vagavano ancora ubriachi nei pressi della casa dove stava per consumarsi la violenza. I Carabinieri si trovavano in servizio di controllo del territorio su disposizioni del tenente colonnello Nicodemo Macrì.