Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1256
RAGUSA - 13/03/2009
Cronache - Ragusa: dopo lo smottamento che ha interessato corso Mazzini

Ragusa: 200mila euro per i lavori del costone

L’intervento del dipartimento regionale della Protezione civile
Foto CorrierediRagusa.it

Per i lavori di consolidamento del costone roccioso di corso Mazzini, crollato di recente a causa delle abbondanti piogge dei giorni scorsi, è previsto l’intervento del dipartimento regionale della Protezione civile con un finanziamento di 200mila euro.

A renderlo noto è il sindaco Nello Dipasquale, in questi giorni in missione a Palermo proprio per reperire gli aiuti necessari ai lavori di messa in sicurezza e consolidamento del costone. «Non posso non ringraziare – afferma il primo cittadino – tutti coloro che hanno dato il loro prezioso apporto in questa situazione di emergenza. Mi riferisco alla Prefettura, al comando provinciale dei Vigili del fuoco, al Genio Civile, al dipartimento regionale di Protezione civile e al dipartimento di Protezione civile di Ragusa». Un ringraziamento particolare, dichiara inoltre il sindaco, «intendo rivolgerlo al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, per l’interessamento che ha consentito al Comune di Ragusa di potere beneficiare di questo importante aiuto».


LA CRONACA DEL CROLLO

E´ stata ultimata laprima fase della messa in sicurezza del costone roccioso sovrastante corso Mazzini, zona Corso Italia che conduce verso Ibla, dove domenica scorsa si è registrato uno smottamento. Le 3 famiglie evacuate hanno potuto fare rientro nelle rispettive abitazioni

Non si sono registrati danni alle persone a seguito del distacco di massi di notevoli dimensioni. Ma solo per un caso fortunato. La strada, di solito moderatamente trafficata, era deserta perchè si trattava di un giorno festivo. Di buon mattino la gente era ancora a letto. In caso contrario i massi avrebbero potuto centrare automobili in transito o pedoni, con le nefaste conseguenze facilmente ipotizzabili.

«I lavori per la messa in sicurezza del costone sono stati molto complessi – afferma Giuseppe Licitra, responsabile della protezione civile di Ragusa – quindi non sappiamo con certezza quando potrà essere ripristinata la viabilità in corso Mazzini». C’è poi un ulteriore problema da risolvere prima di dare il via libera al transito veicolare: «Dovremo effettuare un attento monitoraggio dell’area – prosegue Giuseppe Licitra – per verificare la presenza di altri punti a rischio di cedimento».

Il crollo infatti si è verificato in una zona rocciosa caratterizzata dalla presenza di molte fratture e cavità. «L’abbondante pioggia dei mesi scorsi – spiega il responsabile della protezione civile di Ragusa – è riuscita a farsi strada in queste insenature. Il resto, probabilmente, è stato fatto dagli sbalzi di temperatura, con la variazione di volume dell’acqua che ha dilatato le fessure nella roccia provocando alla fine il cedimento del costone. Adesso occorre controllare con attenzione se questo pericolo è presente anche in altri punti rocciosi di corso Mazzini».

Tornando alla convulsa mattinata di domenica, l’allarme al comando provinciale dei vigili del fuoco era arrivato intorno alle 8, quando le prime squadre sono giunte nel luogo dello smottamento, affiancati da tecnici del genio civile e del comune che hanno verificato l’entità dei danni e transennato la zona.

La protezione civile ha proceduto, alla presenza dell’architetto Giorgio Battaglia della Soprintendenza di Ragusa, a proteggere mediante apposito pannello in lamiera d’acciaio e quindi a coprire in modo adeguato il sovrastante bassorilievo della «Fuga in Egitto».

Nella Galleria sotto le altre foto dello smottamento. Cliccateci sopra per ingrandirle.

Gli operai al lavoro per la messa in sicurezza del costone I massi franati sulla strada, per fortuna deserta durante lo smottamento