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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 914
RAGUSA - 04/03/2009
Cronache - Ragusa: al termine delle complesse indagini svolte dalla Guardia di Finanza

Truffa alla Regione: a giudizio marito e moglie di Comiso

Dovranno comparire dinanzi ai giudici i coniugi comisani Giovanni Iurato e Carmela Pulichino. I due avevano avviato aziende esistenti solo sulla carat, ricevendo i finanziamenti in maniera illecita Foto Corrierediragusa.it

Avevano truffato nientemeno che la Regione Sicilia, chiedendo finanziamenti pubblici per un totale di ben 3 milioni e 150mila euro. E´ scattato il rinvio a giudizio per i coniugi comisani Giovanni Iurato e Carmela Pulichino, al termine delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza, su direttive del colonnello Giovanni Monterosso (nella foto). La coppia aveva già percepito in maniera illecita 365mila 686 euro, a fronte dei finanziamenti revocati e pari a un milione 114mila 356 euro. Il rinvio a giudizio è stato deciso dal giudice per udienze preliminari del tribunale di Ragusa Vincenzo Saito, su richiesta dei sostituti procuratori della Repubblica Nicoletta Mari e Monica Monego.

Le complesse indagini di polizia giudiziaria e tributaria sono state portate avanti dalle Fiamme Gialle dall’ottobre 2005 fino allo scorso febbraio. I due coniugi, oltre alla truffa in danno di un ente pubblico, sono accusati di falso ideologico. Il processo avrà inizio il 12 novembre 2009.

L’operazione di polizia giudiziaria era giunta a conclusione di attività di indagine nel settore dei finanziamenti pubblici a sostegno dell’imprenditoria femminile, per la quale la ditta «Carmela Pulichino» aveva già ricevuto una prima quota di finanziamento di 51mila 895 euro.

Le indagini dei Finanzieri, nel febbraio 2006 avevano portato all’emissione di 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’intera famiglia Iurato e di un professionista di Ragusa. Erano state altresì denunciate, per i reati di truffa aggravata, abuso d’ufficio e falso ideologico, altre 18 persone. Tra queste un funzionario e due dipendenti del comune di Comiso e due professionisti di Ragusa, in merito ai finanziamenti ex L. 488/92 , erogati e successivamente interamente revocati, a due società di proprietà della famiglia comisana: «FrateIli Dimartino S.r.l.» e «Iperx S.r.l."

Attraverso i finanziamenti, le due società avrebbero dovuto operare, rispettivamente, nel settore turistico alberghiero ed in quello industriale informatico, mentre la ditta «Carmela Pulichino», che ha avuto erogati contributi in base alla Legge 215/92 a favore dell’imprenditoria femminile siciliana V Bando, avrebbe dovuto realizzare un’attività di ristorazione e catering. In realtà nessuna delle società ha mai iniziato tali attività, a fronte delle quali erano previste assunzioni di decine di unità lavorative.

Le indagini svolte dalla Guardia di Finanza hanno permesso di «smascherare» attività fittizie, consentendo la revoca dei finanziamenti in precedenza accordati, l´arresto di 5 persone e la denuncia di altri 22 soggetti.