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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1479
RAGUSA - 15/07/2009
Cronache - Ragusa: condannato il pirata della strada che travolse il coetaneo sulla provinciale 36

14 anni di carcere a Guarino. Per gelosia uccise Ingallinera

Il ragazzo, alla guida di una "Ford Fiesta", investì lo scooterista perchè gli stava soffiando la ragazza minorenne. Ma intendeva solo speronarlo per intimidirlo. Adesso la condanna del gup Foto Corrierediragusa.it

Pazzo di gelosia, si mise al volante della propria «Ford Fiesta» per travolgere il rivale in amore. 14 anni di carcere sono stati adesso inflitti a Vincenzo Guarino (nella foto), 21 anni, dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Ragusa. Guarino, giudicato con il rito abbreviato, doveva rispondere di omicidio volontario, con l´aggravante della premeditazione. Il giovane uccise sul colpo il suo amico Salvatore Ingallinera, 19 anni.

La vittima, lo scorso 23 febbraio, stava percorrendo in sella al suo scooter la provinciale 36, quando venne speronato e ucciso da Guarino, al volante dell´utilitaria con la quale sgommò via. Non ci fu nulla da fare. I due erano amici fin dall’infanzia, risiedendo entrambi a Santa Croce Camerina. Ma le presunte avances di Ingallinera alla ragazza minorenne corteggiata anche da Guarino, mandarono quest’ultimo fuori di testa. Il magistrato ha inflitto la pena di 14 anni di reclusione, accogliendo le richieste del pm. Delusa la famiglia della vittima, che si aspettava una condanna più severa.

LA DIFESA DI VINCENZO GUARINO: "VOLEVO SOLO SPAVENTARE SALVATORE, NON UCCIDERLO"
«Volevo solo spaventare Salvatore Ingallinera, non ucciderlo». E´ quanto aveva dichiarato al giudice per le indagini preliminari di Ragusa il 21enne Vincenzo Guarino, accusato dell’omicidio volontario premeditato del suo amico e coetaneo. Tutto era scaturito, come accennato, dalla gelosia per una ragazzina contesa da Guarino e Ingallinera. L´animosità tra vittima e carnefice fu documentata da un significativo sms inviato proprio da Guarino a Ingallinera: "Questa storia va a finire ad ammazzatine".

Pare fosse stato Ingallinera ad aver conquistato la giovane, suscitando il rancore del concorrente in amore che, poco più di due settimane fa, lungo la Marina di Ragusa – Santa Croce, aveva inseguito con la sua«Ford Fiesta» nera Ingallinera, che viaggiava su uno scooter, travolgendolo e, di fatto, uccidendolo. Dei testimoni assicurano che in un episodio Ingallinera si rifiutò di salire sulla "Ford Fiesta", peraltro vista nei pressi dell´incidente poco prima del fatale episodio e anche podo distante dal magazzino in cui lavorava Ingallinera. La dinamica è stata ricostruita dai Carabinieri e dalla Polizia provinciale.

La situazione, stando a quanto confessato da Guarino, gli era sfuggita di mano, perché l’idea sarebbe stata quella di speronare Ingallinera, per fargli prendere uno spavento. Invece Guarino aveva fatto sbalzare il giovane dallo scooter, provocando l’impatto fatale sull’asfalto. Guarino, bracciante agricolo disoccupato, aveva in un primo momento dichiarato di non essersi reso conto d’aver travolto una persona. Invece l’omicida aveva da qualche giorno in mente di farla pagare a Ingallinera.

LE INDAGINI DI CARABINIERI E POLIZIA PROVINCIALE PER RISALIRE A GUARINO
L’auto guidata da Vincenzo Guarino fu rinvenuta da Carabinieri e Polizia provinciale nell’appezzamento di terreno dell’azienda agricola del padre del giovane, in contrada Randello. La parte anteriore destra della Ford Fiesta era visibilmente ammaccata e con il faro rotto. Il conducente era lì, nell’azienda del padre. Le forze dell´ordine erano risalite all´identità del pirata della strada dai controlli incrociati e dalle testimonianze raccolte. L’utilitaria era stata lavata da poco, nel maldestro tentativo di cancellare le prove.

SALVATORE INGALLINERA: UN RAGAZZO TUTTO CASA E LAVORO
Salvatore Ingallinera la sera dell’incidente stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro in magazzino. Stava trasportando un sacco di gesso perché voleva imbiancare la camera da letto della sua abitazione per fare un regalo alla madre, al settimo mese di gravidanza. Salvatore Ingallinera era l’uomo di casa, visto che il padre, rientrato in provincia per il grave lutto, risiede in Liguria per lavoro. Era il giovane quindi a fare un po’ da padre ai suoi tre fratelli minori, mentre il quarto era in arrivo.

Quel fatidico lunedì sera, dopo il violento urto, le condizioni di Salvatore Ingallinera sono subito apparse gravissime per via della parziale fuoriuscita di materia cerebrale. Il giovane è deceduto pochi minuti dopo l’arrivo all’ospedale «Civile» di Ragusa.

Nella Galleria sotto, le foto dei rottami dell´auto, dei resti dello scooter e della giovane vittima. Cliccateci sopra per ingrandirle.

I rottami della Ford Fiesta nera che ha travolto il giovane I resti dello scooter in sella al quale viaggiava il ragazzo La vittima Salvatore Ingallinera
La "Ford Fiesta" nera con la vistosa ammaccatura sul faro anteriore, lato passeggero