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RAGUSA - 23/01/2009
Cronache - Ragusa - Condannata la dipendente che ricaricava il cellulare gratis

2 anni e mezzo per peculato alla centralinista della Provincia

L’avvocato Carmelo Cataudella ha patteggiato la pena.
Maria Rizza, pensionata, beneficerà dell’indulto
Foto CorrierediRagusa.it

Maria Rizza, la centralinista della Provincia Regionale di Ragusa che abusava delle linee telefoniche dell´ente di viale del Fante per ottenere ricariche gratuite delle schede sim delle sue utenze cellulari, non andrà in carcere. Dovrà solo pagare le spese processuali alla Provincia, difesa dall’avvocato Mezzasalma.

La richiesta di patteggiamento avanzata dall’avvocato Carmelo Cataudella, difensore dell’imputata, è stata infatti accettata dal Tribunale di Ragusa in composizione collegiale, presieduto dal giudice Salvatore Barracca. La centralinista, andata in pensione dopo avere ricevuto l’interdizione, è stata condannata a una pena di soli due anni e mezzo di carcere, che non farà grazie al beneficio dell’indulto poiché il reato commesso è anteriore al 2006.

Rizza, indagata insieme ai colleghi Coriolano e Ragusa, era stata scoperta e denunciata nel 2006 dagli uomini della Polizia di Stato che, grazie alle intercettazioni telefoniche, avevano scoperto che gli imputati chiamavano dai numeri della Provincia i loro cellulari per «autoricaricarsi».

Grazie al patteggiamento, previsto anche per il reato di peculato dal recente «pacchetto sicurezza» emanato dal governo Berlusconi e consigliato all´imputata dai suoi difensori, Maria Rizza non farà neanche un giorno di galera.

(Nella foto in alto il tribunale di Ragusa)