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Sabato 21 Luglio 2018 - Aggiornato alle 1:00
RAGUSA - 11/07/2018
Cronache - Un fenomeno soprattutto evidente nella fascia trasformata ipparina

Otto soggetti denunciati e 34 diffidati: guerra aperta contro le "fumarole"

Sono stati sorpresi a bruciare all’interno dei fondi da loro condotti ingenti masse di rifiuti vegetali Foto Corrierediragusa.it

Otto soggetti denunciati e 34 diffidati. Il Libero Consorzio di Ragusa risponde agli appelli lanciati dal territorio per il proliferare in piena estate delle «fumarole». Un fenomeno soprattutto evidente nella fascia trasformata ipparina ma anche nello sciclitano e l’ispicese che porta molti produttori e proprietari di terreni a bruciare la plastica delle serre senza alcun controllo. L’azione condotta dalla Polizia provinciale, su direttiva del comandante Raffaele Falconieri, ha portato all’individuazione di alcuni responsabili che sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria. I numerosi controlli hanno permesso di identificare e denunciare, in stato di libertà, per smaltimento non autorizzato di rifiuti speciali tramite incenerimento, Nel dettaglio 8 titolari di aziende agricole di contrada Cicardo e Finocchiaro in territorio di Ragusa, in contrada Sughero, Baccanese e Menta nel comune di Santa Croce Camerina e in contrada Valseca, Niscescia e Dirillo in territorio di Vittoria. Gli 8 denunciati sono 4 residenti a Santa Croce Camerina e 4 a Vittoria. Tutti sono stati sorpresi a bruciare all’interno dei fondi da loro condotti ingenti masse di rifiuti vegetali, a volte frammisti a rottami plastici e contenitori di fitofarmaci.

Altri 34 titolari di aziende agricole che avevano già dismesso gli impianti serricoli ed avevano provveduto ad ammassare i propri rifiuti in enormi cataste nelle vicinanze degli insediamenti serricoli sono stati formalmente diffidati a non procedere all’abbruciamento dei rifiuti e a smaltirli tramite ditte autorizzate. I depositi temporanei di dette masse di rifiuti sono stati opportunamente censiti e fotografati, mentre i produttori agricoli interessati sono stati adeguatamente informati sulle procedure di smaltimento lecito. Dovranno produrre entro 90 giorni, dalla data del conferimento, la documentazione attestante l’avvenuto smaltimento nei modi di legge, pena le sanzioni penali previste dalla normativa ambientale. Il commissario del Libero Consorzio Salvatore Piazza intende continuare questa azione di controllo e prevenzione sul territorio per debellare o comunque ridurre un fenomeno preoccupante. Un appello in tal senso era stato rivolto dal capogruppo di Forza Italia al consiglio comunale di Vittoria Biagio Pelligra.