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Giovedì 13 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 22:52
RAGUSA - 12/03/2018
Cronache - Grazie ad un sofisticato meccanismo di alterazione collocato su un cronotachigrafo

Doveva essere "in pausa" ma era in viaggio: camionista denunciato

Al conducente è stata anche ritirata la patente di guida professionale Foto Corrierediragusa.it

La polizia stradale ha sequestrato un sofisticato meccanismo di alterazione collocato su un cronotachigrafo di ultima generazione di un tir: è stato pertanto enunciato il conducente di una ditta di autotrasporto per il reato di «rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro». Il controllo è stato effettuato in località Dicchiara, su un complesso veicolare di proprietà di una ditta di Mazzarrone, che procedeva con direzione di marcia Vittoria-Catania, condotto da un vittoriese di 50 anni. Il veicolo risultava essere munito di tachigrafo digitale (strumento atto a registrare diversi dati, tra cui l’attività del conducente e della guida, lavoro, disponibilità e riposo, le distanze percorse e le velocità tenute).

E´ emerso che il cronotachigrafo presentava delle irregolarità: il conducente risultava essere in pausa, mentre, in realtà, così come accertato dagli agenti, stava guidando il mezzo. Ciò ha fatto ipotizzare che a bordo del veicolo potesse essere istallata un’apparecchiatura idonea ad alterare i dati del tachigrafo digitale, per cui il conducente è stato condotto in un’officina autorizzata, dove sono stati individuati, all’interno di un vano portaoggetti, 2 congegni elettronici ed un telecomando, che, una volta attivati, erano in grado di impedire la registrazione da parte del tachigrafo delle ore di guida effettivamente fatte, facendo apparire il veicolo come se fosse fermo o in pausa, mentre in realtà era in movimento sulle strade.

Tale stratagemma è particolarmente remunerativo per il datore di lavoro che in tal modo aggira la vigente normativa. I due congegni, oltre ad eludere la normativa sugli orari di lavoro, consentivano di eludere anche i controlli sulla velocità raggiunta dal tir, costituendo un serio e fondato pericolo per la circolazione stradale. Gli agenti, quindi, hanno proceduto al sequestro penale dei congegni, denunciando il conducente vittoriese alla procura iblea.

Redatti inoltre i prescritti verbali ai sensi del codice della strada nei confronti del conducente, a cui è stata ritirata la patente professionale, e della ditta, con l’intimazione al ripristino del normale funzionamento del tachigrafo. In meno di un anno questo è il quinto sequestro penale di congegni elettronici che viene effettuato dagli agenti della polizia stradale di Ragusa nei confronti di conducenti e di ditte di autotrasporto irregolari.