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Sabato 22 Settembre 2018 - Aggiornato alle 23:45
RAGUSA - 20/02/2018
Cronache - Spaccio di sostanze stupefacenti e a furti di bestiame tra la Calabria e la Sicilia

Ordinanze di custodia cautelare in operazione antidroga

Uno degli arrestati dovrà rispondere anche del reato di associazione mafiosa Foto Corrierediragusa.it

Altre 3 ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dai carabinieri del comando provinciale di Ragusa nell’ambito dell’operazione «Proelio» con cui, nel giugno 2017, gli stessi militari avevano sgominato un’associazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti e a furti di bestiame tra la Calabria e la Sicilia, arrestando 19 soggetti, siciliani e calabresi. I provvedimenti odierni sono stati emessi dal tribunale del riesame di Catania. I soggetti colpiti dalla nuova ordinanza di custodia cautelare sono Carmelo Battaglia, siracusano di 41 anni già detenuto a Siracusa poiché in precedenza arrestato nella prima fase dell’operazione; Francesco Fragapane,37 anni, detenuto a Tolmezzo, in provincia di Udine, anch’egli già arrestato nella prima fase dell’operazione e recentemente coinvolto in un’altra operazione antimafia del comando provinciale carabinieri di Agrigento, e infine Salvatore Modica, 48 anni, non arrestato nella prima fase dell’operazione e ora sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

In particolare Battaglia, oltre che dei numerosi reati per i quali era già stato arrestato, ora dovrà rispondere anche del reato di associazione mafiosa, mentre Fragapane e Modica dovranno rispondere del reato di traffico di stupefacenti. Tali reati, nella prima ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri, erano stati esclusi dalle accuse loro contestate, ma contro tale decisione la procura della Repubblica presso la direzione distrettuale antimafia di Catania aveva presentato ricorso al Riesame, che ha accolto tale ricorso emettendo un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare anche per tali reati, che ora è divenuta esecutiva a seguito dell’ultima decisione della Corte Suprema di Cassazione.

Con l´operazione "Proelio" i militari hanno dimostrato l’esistenza, tra Vittoria e Comiso, di un clan di «Cosa Nostra» con consolidati legami sia con gli altri clan della medesima organizzazione criminale della provincia di Agrigento e sia con le ‘ndrine calabresi operanti nella piana Gioia Tauro.

Nella foto un momento della conferenza stampa dell´operazione "Proelio"