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Giovedì 13 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 22:52
RAGUSA - 19/02/2018
Cronache - Dopo il precedente annullamento di una cartella di 150 mila euro

Annullata richiesta illegittima Ministero dell´Interno di 60 mila

Soddisfatto l’avvocato Giuseppe Nicosia Foto Corrierediragusa.it

A distanza di pochi giorni dall´annullamento della cartella esattoriale di 150 mila euro, è stata ottenuta un’altra sentenza di annullamento nei confronti di un atto illegittimo, sempre del Ministero dell´Interno, che, stavolta, richiedeva la restituzione di 60 mila euro ad una vittima innocente di mafia.
Il tribunale di Catania, prima sezione civile, a cui si era rivolto l´avvocato Giuseppe Nicosia per richiedere l´annullamento della delibera del Comitato di solidarietà, istituito presso il Ministero dell´Interno, ha accolto la domanda, annullando la delibera ministeriale, che avrebbe altrimenti portato ad una esecuzione dello Stato contro la vittima, e condannato inoltre il ministero al pagamento delle spese di lite per essere rimasto totalmente soccombente.

"Doppia è la soddisfazione - dice l´avvocato - sia perché abbiamo sventato un abuso ministeriale, sia perché tale abuso era perpetrato nei confronti di una vittima della mafia che, ritengo, dovrebbe avere attenzioni e solidarietà da parte dello Stato piuttosto che vessazioni e tentativi di esecuzioni illegittime. L´importante esito giudiziario ha sancito che qualunque provvedimento ministeriale di riforma o revoca parziale delle provvidenze in favore di vittime di atti di criminalità non può prescindere dal passaggio in giudicato di tutti i procedimenti penali e civili che accertino i fatti e quantifichino i danni subiti dalla vittima, non potendosi fondare su sentenze ancora non definitive seppure immediatamente esecutive. Sconfitta bis, dunque, nell´arco di pochi giorni per il Ministero - conclude l´avvocato - che ora dovrà pure rimborsare le spese legali".