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Lunedì 21 Maggio 2018 - Aggiornato alle 19:41
RAGUSA - 12/02/2018
Cronache - Lo rende noto l’avvocato Giuseppe Nicosia

Annullata cartella esattoriale di 150.000 euro dal tribunale

Era da versare al Ministero dell’Interno, difeso dall’Avvocatura dello Stato, alla Consap e a Riscossione Sicilia Foto Corrierediragusa.it

Una cartella esattoriale di 150.000 euro è stata annullata dal tribunale di Ragusa con apposita sentenza. L´importo era da versare al Ministero dell´Interno, difeso dall´Avvocatura dello Stato, alla Consap e a Riscossione Sicilia. Lo rende noto l´avvocato Giuseppe Nicosia secondo cui "La sentenza ha ribadito alcuni principi di estrema utilità a tutela dei contribuenti e contro le illegittimità perpetrate dalla pubblica amministrazione in tema di riscossione". Il tribunale ha rigettato l´eccezione di difetto di giurisdizione, ritenendo sussistente la giurisdizione del giudice ordinario e non quella del giudice tributario. Il tribunale ha altresì statuito che laddove si verta, come nel caso di specie, di entrata extra tributaria non è applicabile il divieto di opposizione per motivi diversi dall´impignorabilità dei beni stabilito dal dpr 602/73.

I motivi di opposizione all´esecuzione non soggiacciono ai termini indicati in cartella esattoriale, in quanto mirano a contestare il diritto a procedere ad esecuzione coattiva. Il termine di prescrizione della richiesta della Pubblica amministrazione di restituzione di una prestazione eseguita decorre dal pagamento ritenuto indebito e non da eventuali sentenze che successivamente abbiano accertato la nullità del titolo giustificativo di pagamento.

"Con queste motivazioni - aggiunge l´avvocato Nicosia - è stata annullata la relativa cartella per l´importo assai considerevole di 150.000 euro che un nostro assistito si era vista recapitare. Insomma, diciamo che il Ministero e Riscossione Sicilia "ci avevano provato" a sottoporre illegittimamente ad esecuzione un cittadino che - conclude l´avvocato - se non ci avesse sottoposto la cartella esattoriale e non si fosse opposto, sarebbe stato ingiustamente vessato da un´enorme ingiustizia statale e sociale e, dato l´importo ingente, avrebbe subito, certamente, anche un pignoramento immobiliare".

Nella foto sopra, immagine di repertorio