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Domenica 27 Maggio 2018 - Aggiornato alle 19:54
RAGUSA - 05/02/2018
Cronache - Entrambe erano arrivate da Noto per truffare il prossimo nel Ragusano

Le truffatrici che prendevano di mira solo donne

Numerose le truffe messe in atto Foto Corrierediragusa.it

Truffatrici dello specchietto smascherate dai carabinieri: nel pomeriggio di domenica i militari dell´Arma hanno arrestato una donna di 46 anni e denunciato la figlia di 26 per varie truffe perpetrate ai danni di ignari conducenti di autovetture. Le indagini hanno permesso di accertare che le due donne, residenti a Noto, nell’ultima settimana si erano recate a Ragusa e zone limitrofe per mettere in atto la cosiddetta «truffa dello specchietto» ai danni di conducenti di sesso femminile, che venivano aggredite verbalmente dalle persone indagate che le accusavano del danneggiamento dello specchietto della loro autovettura, ovviamente creato ad arte per la truffa.

Grazie alle numerose richieste di intervento pervenute al 112 sono state attivate le indagini da parte dei militari dell’aliquota radiomobile di Ragusa che hanno identificato le donne in via Schininà, dove poco prima avevano raggirato due conducenti di autovetture. Le indagate sono state accompagnate in caserma e, perquisita la loro auto, sono stati rinvenuti un bastone di gomma e delle pietre utilizzate per danneggiare le auto in movimento.

E’ emerso che la donna, già nota alle forze dell’ordine in quanto arrestata in precedenza per reati analoghi, unitamente ad altri complici, aveva colpito anche a Santa Croce Camerina ed in altri comuni del Ragusano, con le stesse modalità. In particolare, la dinamica della truffa prevedeva che venissero colpiti con pietre o bastoni gli specchietti di alcune autovetture, preferibilmente guidate da donne, in seguito aggredite verbalmente dalle truffatrici per farsi consegnare i soldi per il finto danno. La donna è stata dunque sottoposta ai domiciliari mentre la ragazza è stata denunciata in stato di libertà.