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Giovedì 16 Agosto 2018 - Aggiornato alle 19:35
RAGUSA - 24/01/2018
Cronache - Perquisizioni e sequestri anche al di fuori del territorio ibleo

Blitz della finanza in agenzie scommesse

L’esito dell’operazione "Outsider" Foto Corrierediragusa.it

Duro colpo alle scommesse illegali lungo l’asse Campania – Sicilia – Malta con l’operazione chiamata «Outsider»: i finanzieri del comando provinciale di Ragusa, insieme ai colleghi delle altre province interessate, hanno eseguito perquisizioni e sequestri, delegati dalla procura di Ragusa, in diverse località della Sicilia e della Campania, nei confronti di esercizi commerciali (tra agenzie di scommesse sportive, bar, sale gioco e biliardo), ed abitazioni private, nell’ambito di un’attività di contrasto all’organizzazione ed alla raccolta di scommesse illegali. Sono stati denunciati 15 soggetti per esercizio abusivo di attività di giochi e scommesse e sono stati sottoposti a sequestro oltre 80 fra computer ed apparecchiature informatiche, denaro contante ed assegni per oltre 113 mila euro. Inoltre, è stata rinvenuta e sequestrata importante documentazione contenente liste di clienti e somme di denaro giocate. Da un primo esame si evince una significativa movimentazione di denaro raccolto nella attività di scommesse, pari a circa un milione di euro in soli 8 mesi. Le indagini hanno interessato località in diverse province della Sicilia quali Porto Empedocle, Naro, Cianciana (Ag), Gela (Cl), Scordia (Ct), Acate e Pedalino (Rg), oltre che Ragusa città, e Cava dè Tirreni (Sa).

Le risultanze investigative ipotizzano a carico degli indagati condotte dirette ad organizzare e raccogliere denaro attraverso agenzie di scommesse sportive a favore di allibratori esteri, non riconosciuti sul territorio nazionale da parte dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Una rete di imprenditori operante nelle diverse agenzie o sale giochi, utilizzando insegne di società di raccolta di scommesse autorizzate in Italia, e per tale ragione anche in possesso delle autorizzazioni di pubblica sicurezza, raccoglievano giocate a favore di siti esteri, non autorizzati ad operare sul territorio nazionale.

Ogni «associato» è risultato in possesso di un plafond concesso dall’allibratore estero ed utilizzato a livello locale a disposizione degli utenti finali. Il sodalizio ha previsto anche le modalità di prelievo del denaro raccolto nelle diverse città, attraverso una rodata struttura di recupero da parte di persone chiamate in gergo "galoppini", tramite sistematici viaggi verso le località interessate. Il denaro recuperato si ritiene venisse consegnato al titolare della società estera di raccolta del gioco, per il successivo trasferimento a Malta ed il reimpiego nella società maltese. Le indagini svolte hanno permesso di ricondurre al vertice della struttura un’agenzia di scommesse di Ragusa, autorizzata con un concessionario italiano, ma, di fatto, punto di contatto tra l’allibratore maltese e le numerose agenzie che hanno eseguito l’illecita raccolta a favore del bookmaker estero.

Per agevolare l’uscita del denaro contante dal territorio nazionale, i soggetti indagati al vertice dell’organizzazione hanno provveduto alla frammentazione delle poste portate durante i viaggi a Malta, con partenza dal porto di Pozzallo o attraverso voli dagli aeroporti di Comiso e Catania, sotto la soglia utile ai fini della norma antiriciclaggio, ma con sistematica cadenza, anche attraverso conniventi che si sono prestati ad eseguire il viaggio con in tasca il contante. Le indagini, eseguite attraverso attività di osservazione, pedinamenti ed analisi di tutte le informazioni assunte sul territorio, hanno permesso di ricostruire le illecite procedure. L’operazione ha visto in azione oltre 40 militari del corpo nelle diverse località interessate e ha posto fine alle attività criminose connesse con l’organizzazione e la raccolta di scommesse illegali, fenomeno esponenzialmente in crescita nelle regioni del meridione.