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Domenica 25 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 12:59
RAGUSA - 19/01/2018
Cronache - La pubblica accusa aveva invocato la condanna per tutti

Spaccio nella spiaggia di Montalbano

Il blitz delle forze dell’ordine si verificò nell’estate 2015 Foto Corrierediragusa.it

Quattro condanne ed una assoluzione per non avere commesso il fatto: è la sentenza del processo scaturito dal blitz antidroga tra i bagnanti di Punta Braccetto che portò all´arresto, il 29 agosto del 2015, di cinque persone, tutte tunisine, ovvero gli imputati del processo conclusosi al tribunale di Ragusa. Il giudice Filippo Morello ha assolto per non avere commesso il fatto, Mohsen Ziroud, 43 anni, difeso dall´avvocato Franco Rovetto, mentre Oualid Chaaraoui, 45 anni, difeso dall´avvocato Massimo Garofalo, è stato condannato a 8 mesi di reclusione; a Fethi Khabthani, 40 anni, inisieme ad Abdelwaheb Guesmi, di 32 anni, entrambi difesi dall´avvocato Enrico Platania, sono stati inflitti 2 anni e 8 mesi di reclusione; infine a Marmouri Sofien, pure lui difeso dall´avvocato Rovetto, sono stati comminati 8 mesi di reclusione. La pubblica accusa, sostenuta dal vice procuratore onorario Concetta Vindigni, aveva chiesto la condanna per tutti gli imputati a un anno e sei mesi di reclusione.