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Martedì 25 Settembre 2018 - Aggiornato alle 23:11
RAGUSA - 12/01/2018
Cronache - Controlli del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro

Sospesa l´attività di un´azienda agricola

Registrato un recupero contributivo agli enti previdenziali ed assistenziali di circa euro 10.500 euro Foto Corrierediragusa.it

I militari del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Ragusa, unitamente ai militari dell’arma territoriale, nell´ambito di servizi finalizzati a verificare il rispetto della tutela della libertà e dignità dei lavoratori nei luoghi di lavoro, d’intesa con il responsabile della direzione territoriale del lavoro di Ragusa, hanno svolto una serie di controlli in agricoltura e nel settore edile, anche nel corso delle festività natalizie. Sono state sottoposte a visita ispettiva 11 aziende agricole; 4 imprese edili; 3 case di riposo e 8 esercizi commerciali, verificando 56 posizioni lavorative, rilevando complessivamente la presenza di 6 lavoratori, di cui un minore di 16 anni, privi di alcuna tutela assicurativa e previdenziale, ovvero completamente in nero.

Per una azienda agricola è stata disposta la sospensione delle attività imprenditoriali, avendo riscontrato una percentuale di lavoratori in nero pari o superiore al 20% della forza lavoro presente come previsto dal testo unico 81/2008 a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono due le denunce in stato di libertà che hanno riguardato altrettanti titolari, rispettivamente di un’impresa edile e di un’impresa di impianti elettrici, in un cantiere del territorio ibleo, il primo per violazione al T.U. 81/2008 in merito al mancato aggiornamento del documento per la valutazione dei rischi, mentre il secondo per aver avviato al lavoro, in qualità di apprendista elettricista, di un minore di 16 anni, che non poteva essere formalmente assunto ed era peraltro privo di ogni tutela assicurativa.

A conclusione delle attività sono state altresì contestate sanzioni amministrative per lavoro nero e sospensione dell’attività pari a 20.000 euro, nonchè contravvenzioni per violazioni in materia di sicurezza per circa 5000 euro di ammende. Registrato infine un recupero contributivo agli enti previdenziali ed assistenziali di circa euro 10.500 euro.