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Lunedì 22 Gennaio 2018 - Aggiornato alle 19:59 - Lettori online 580
RAGUSA - 28/12/2017
Cronache - Denunciato il venditore abusivo 35enne

Oltre 30 chili di "botti" sequestrati dai carabinieri

Il sindaco Piccitto ha emanato una apposita ordinanza. Chi trasgredisce rischia fino a 500 euro di sanzioni Foto Corrierediragusa.it

Oltre 30 chili di «botti» ed altro materiale esplodente potenzialmente pericoloso per i festeggiamenti di Capodanno sono stati sequestrati dai carabinieri a Pozzallo. Il valore della merce posta sotto sequestro supera i 2.000 euro. I militari hanno denunciato un pozzallese di 35 anni per commercio abusivo di materie esplodenti, omessa denuncia di materie esplodenti per la detenzione e messa in vendita. L’uomo è stato trovato in possesso di botti di genere vietato, tubi di lancio da oltre 10 cm e massa attiva di oltre 5 chili di polvere pirica. Per talune delle batterie messe in vendita sarebbe stato necessario addirittura il porto d’armi e la denuncia all’autorità competente. La pericolosità dei botti sequestrati era data dalla totale incapacità di maneggiarli da parte dello stesso venditore abusivo, nonché dalla mancata titolarità di una licenza da parte di chi acquista.

Intanto a Ragusa, con apposita ordinanza sindacale n. 4526 sottoscritta giovedì, sono state disposte delle misure di prevenzione dei rischi derivanti dall’utilizzo di materiale pirotecnico in occasione dei festeggiamenti per il Capodanno 2018. Per questo motivo si fa divieto di utilizzare prodotti pirotecnici, anche se di libera vendita, nelle piazze e nelle vie limitrofe ad esse, con particolare riferimento al periodo 31 dicembre 2017 – 1° gennaio 2018.

Le violazioni alla ordinanza voluta dal sindaco Federico Piccitto saranno punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 50 fino a 500 euro, ai sensi dell’art. 7 bis del Decreto Lgs. 267/2000. All’accertamento della violazione consegue anche la sanzione accessoria amministrativa della confisca degli articoli pirotecnici, pure se legittimamente detenuti, da assicurarsi mediante il sequestro cautelare degli stessi seguendo le norme di cui agli artt. 13 e 20 della Legge n. 689 del 24 novembre 1981. Qualora il fatto accertato integri gli estremi di una o più illeciti penali, il responsabile sarà deferito alla competente Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art.347 del Codice di Procedura Penale.

Nell´ordinanza sono indicate altresì una serie di raccomandazione quali:
- non raccogliere eventuali artifici inesplosi, che dovessero rinvenirsi in strada;
- acquistare prodotti esclusivamente presso rivenditori autorizzati, assicurandosi che siano muniti della dicitura attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico, ricordando che solo ed esclusivamente gli artifici cosiddetti «declassificati» sono da intendersi di libero commercio;
- non affidare ai minori prodotti che, anche se non espressamente a loro vietati, richiedano una certa perizia nel loro impiego o comportino comunque un sia pur minimo livello di pericolo in caso di utilizzo maldestro;
- accendere i botti in zone isolate e comunque a debita distanza da persone e animali, evitando tassativamente zone affollate per la presenza di feste, riunioni o per altri motivi e tutte le aree nelle quali le esplosioni dei prodotti pirotecnici potrebbero ingenerare incendi.