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Giovedì 18 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 23:34
RAGUSA - 27/12/2017
Cronache - Avevano utilizzato una chiave adulterina fabbricata allo scopo

Ladri "hi-tech" (padre e figlio) arrestati

I due erano arrivati nel capoluogo ibleo in trasferta dall’Agrigentino Foto Corrierediragusa.it

Padre e figlio, dediti ai furti con l’ausilio della tecnologia, non si erano fermati neanche a Natale. In trasferta dall’Agrigentino, avevano preso di mira la cassa continua di un supermercato di via Anfuso a Ragusa, ma sono stati scoperti ed arrestati. Le manette sono scattate per Gaetano Maggio, 61 anni, e per il figlio Alfonso, di 27. A far fallire il colpo un banale imprevisto che i due ladri avevano preso sottogamba, forse confidando che nella notte di Natale tutti si trovassero nelle case a festeggiare. Ma così non è stato. I ladri difatti avevano effettuato un primo tentativo di scasso, riuscendo ad aprire solo uno sportello di protezione, ma non la cassaforte. All’alba dell’indomani erano tornati in azione e stavolta, dopo essere riusciti ad aprire pure la cassaforte utilizzando una chiave adulterina fabbricata allo scopo, avevano prelevato un sacchetto sigillato contenente 30 mila euro.

Mentre si stavano allontanando velocemente, però, i due ladri sono stati fermati dalle forze dell´ordine, in precedenza avvertite del tentato furto della notte precedente dai titolari del supermercato, che si erano accorti di tutto nel corso di un controllo di routine. Nella casa dei due arrestati a San Giovanni Gemini, territorio di Agrigento, è stato scoperto un laboratorio di chiavi adulterine e alcune micro-videocamere, probabilmente utilizzate, secondo gli investigatori, per filmare l´inserimento dei codici di sicurezza delle casseforti da parte degli addetti ai prelievi per conto di un´agenzia di vigilanza. Padre e figlio sono stati dunque rinchiusi nel carcere di Ragusa (In alto immagine di repertorio).

ASSALTO ALLA CASSAFORTE DI UN SUPERMERCATO DI VITTORIA APPENA QUALCHE GIORNO FA
La banda de buco si stava preparando ad alleggerire un supermercato di contrada Boscopiano a Vittoria della cassaforte contenente circa 10 mila euro. E´ stato il sopralluogo degli stessi ladri effettuato in precedenza per manomettere il sistema di allarme e spianarsi così la strada per il furto a farli finire invece in manette. Si tratta di due vittoriesi ed altrettanti albanesi: Salvatore Dinicola, Giuseppe Ragusa, e i fratelli Hamet e Francesko Dogani, di 47, 52, 36 e 31 anni. Il quartetto aveva preso di mira la cassaforte contenente gli incassi giornalieri del supermercato. Ma la manomissione del sistema anti intrusione non era passato inosservato e così c´è stato tutto il tempo per tendere la rete, nella quale i malintenzionati sono caduti quando hanno tentato il colpo, senza immaginare di essere attesi. Erano stati in tre ad introdursi nei locali, mentre il quarto complice li attendeva in auto col motore acceso. I ladri avevano quindi praticato un grosso foro in una parete di cartongesso del supermercato, e, con l´ausilio di un flex, avevano forzato l´ingresso della stanza dove si trovava la cassaforte: a questo punto è scattato il blitz e tutti sono stati colti in flagranza di reato e quindi arrestati, mentre anche l´autista rimasto all´esterno veniva bloccato.

Proprio nella vettura sono stati trovati e sequestrati 4 ricetrasmittenti utilizzate dai ladri per comunicare tra loro, altri 2 flex, alcuni palanchini, passamontagna, cacciavite e torce elettriche: insomma, tutto l´occorrente per compiere furti notturni e non solo. Tutti e quattro sono stati dunque rinchiusi nel carcere di Ragusa.