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Venerdì 20 Luglio 2018 - Aggiornato alle 9:38
RAGUSA - 21/12/2017
Cronache - Per un valore commerciale di circa 600.000 euro

Maxi sequestro di 300.000 giocattoli

I tre titolari degli esercizi commerciali sono stati segnalati alla Camera di Commercio e 2 di loro pure denunciati penalmente Foto Corrierediragusa.it

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie e nell’ottica della salvaguardia della salute pubblica, i finanzieri del comando provinciale di Ragusa hanno intensificato i controlli in materia di sicurezza prodotti. In particolare le giamme gialle, al termine di accurati accertamenti in tre esercizi commerciali di Modica, Pozzallo e Ragusa specializzati nel settore, hanno sequestrato più di 300.000 articoli per un valore commerciale di circa 600.000 euro. Sono stati rinvenuti vestiti da Babbo Natale, luminarie, lavagne per bambini, peluche, costruzioni, giocattoli vari, recanti i marchi contraffatti dei principali protagonisti dei cartoni animati per bambini. Si tratta di prodotti riportanti il marchio Ce contraffatto e indebitamente apposto, potenzialmente molto pericolosi e pronti ad entrare nelle case italiane con il rischio di rovinare le feste.

Talvolta i giocattoli destinati ai più piccoli possono disperdere frammenti che, qualora ingeriti dai bambini, potrebbero determinare il grave rischio di soffocamento. È consigliabile acquistare esclusivamente da negozi fidati e controllare l’etichetta, che deve essere completa delle informazioni relative al produttore, nonché delle istruzioni d’uso in italiano. È necessario, infine, cercare i prodotti che riportano i marchi di qualità, anche se questi, a volte, vengono abilmente contraffatti: «Ce» (approvazione europea), «Imq» (indicazione di qualità del prodotto) e il marchio specifico «Giocattoli Sicuri» (attribuito dall’Istituto Italiano Sicurezza Giocattoli).

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e i tre titolari degli esercizi commerciali sono stati segnalati alla Camera di commercio ai sensi del Codice del consumo, per le quali sono previste sanzioni fino a 25.000 euro, nonché la successiva confisca e distruzione dei prodotti sequestrati. Infine per due di loro è scattata anche la denuncia penale alla procura per contraffazione e frode in commercio.