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Domenica 19 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:33 - Lettori online 668
RAGUSA - 08/11/2017
Cronache - Un clientelismo sempre più radicato

Telefonini nei seggi: 11 denunce

E le amministrative di primavera intanto sono sempre più vicine Foto Corrierediragusa.it

Non era mai successo, a memoria d’uomo, che i denunciati in territorio ibleo per aver portato i telefonini in un seggio e aver fotografato la scheda elettorale con il voto espresso raggiungesse il preoccupante numero di 11 soggetti. Anche per via dei divieti più stringenti (lo smartphone alle urne non lo si poteva portare) le Regionali 2017 hanno portato in dote anche questo poco edificante record, che la dice lunga però anche sul radicato clientelismo che ancora la fa da padrone. Non si spiegherebbe altrimenti la necessità di dover fornire a «qualcuno» la prova tangibile sulla preferenza di questo o quel candidato. E buona parte di coloro che si sono fatti beccare in flagranza nel seggio sono pure, per così dire, poco accorti: sarebbe difatti bastato silenziare lo smartphone per avere ottime possibilità di farla franca. I presidenti di seggio si sono accorti difatti della circostanza proprio udendo quel «click» sospetto dalla cabina elettorale, caratteristico di tutti i telefonini quando si scatta una foto.

Dati e circostanze che la dicono lunga sulla società in cui viviamo. Le 11 persone in questione sono state ovviamente denunciate penalmente, mentre i telefonini sono finiti sotto sequestro. E dire che proprio da questa tornata elettorale, come accennato, era espressamente vietato recarsi ai seggi con gli smartphone. Ma tant’è. Evidentemente, il clientelismo di cui sopra induce alcuni a non farsi troppi scrupoli nell’infrangere le regole, rischiando di macchiarsi per sempre la fedina penale. E’ il caso delle 11 persone che hanno scontato il loro gesto con una denuncia penale ciascuno.

I casi in oggetto sono stati segnalati a Vittoria, nell’Istituto comprensivo «Portella della Ginestra», dove sono stati denunciati 2 soggetti entrambi 50enni, e un 35enne, e nell’Istituto comprensivo «Giuseppe Caruano», dove è stato individuato un uomo di 43 anni. Questi 4 soggetti sono tutti indagati solo per aver introdotto il telefono cellulare all’interno della cabina elettorale. A Comiso invece, nella scuola dell’infanzia «San Biagio», è stato denunciato un 24enne, e nella Scuola «Edmondo De Amicis», un ragazzo di 20 anni: il primo solo per aver introdotto il telefono in cabina, il secondo per aver introdotto e scattato la foto alla scheda elettorale dopo aver espresso il voto.

A Modica, nelle Scuole elementari «Sant’Elena», è stata denunciata una donna di 28 anni per aver introdotto uno smartphone e scattato la foto alla scheda elettorale dopo aver votato. A Ragusa, nella Scuola elementare «Maria Schininà», sono stati denunciati un 28enne, un 29enne e un 20enne e, nella Scuola elementare «G.B. Marini», un altro 28enne. Sono indagati solo per aver introdotto il telefono in cabina elettorale, ad eccezione di uno di loro che ha invece anche scattato la foto alla scheda non ancora votata. Ovviamente, tutte le schede elettorali in oggetto sono state annullate dai rispettivi presidenti di seggio. E intanto le amministrative di primavera 2018 sono sempre più vicine: chissà se per tale data questo malcostume farà registrare una battuta d’arresto? Una cosa è certa: divieti e controlli saranno ancora più fitti.

LA PIAGA DELL´ASTENSIONISMO: IL "PARTITO DEL NON VOTO"
Altra piaga, determinata da una disaffezione crescente verso la politica e ad una sempre più scarsa fiducia verso chi dovrebbe rappresentarci al meglio, è data dall’astensionismo dilagante. Prova ne è che in queste Regionali 2017 in Sicilia ha vinto il cosiddetto «Partito del non voto». Solo il 46,76% degli aventi diritto ha difatti votato per l’elezione del presidente della Regione e dell´Assemblea, mentre il 53,23% ha disertato le urne.

Rispetto al 2012, quando aveva votato il 47,41%, il dato dell´affluenza è stato in calo dello 0,65%. In totale, secondo il dato definitivo, hanno votato 2.179.474 elettori su 4.661.111 aventi diritto, mentre cinque anni fa avevano votato 2.203.165 persone. Solo in tre province su nove la percentuale è più alta rispetto al 2012: a Messina ha votato il 51,69% (51,24%), a Catania il 51,58% (51,09%) e a Palermo il 46,4 (46,28%). Nel resto dell´isola l´affluenza è stata inferiore: Siracusa 47,55% (48,48%), Ragusa 47,48% (49,63%), Trapani 45,43% (47,53%), Caltanissetta 39,83% (41,35%), Agrigento 39,6% (41,34%), Enna 37,68% (41,7%). Anche in questo caso, dunque, c’è parecchio da riflettere.