Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 23 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:23 - Lettori online 407
RAGUSA - 27/08/2017
Cronache - Aperta inchiesta dalla procura

Sta meglio la coppia intossicata dai gas fognari

Una disavventura a lieto fine Foto Corrierediragusa.it

Sono sensibilmente migliorate in queste ultime ore le condizioni cliniche dei coniugi di Messina, 65 anni lui, 60 lei, che hanno rischiato la vita per avvelenamento da monossido di carbonio mentre si trovavano in luna di miele a Ragusa. Il viaggio di nozze stava per sfociare in tragedia per la coppia messinese che alloggiava in uno degli alberghi più prestigiosi e lussuosi di Ragusa, nel cuore del centro storico. I coniugi, mentre dormivano, sono rimasti intossicati dai gas di evaporazione provenienti dalla conduttura fognaria comunale e saliti fin dentro la loro camera d’albergo, a quanto pare a causa di una fuoriuscita provocata da un guasto verificatosi nell’ambito dei lavori di scavo in strada per la sistemazione dell’impianto fognario. I gas di risalita avrebbero invaso la stanza dei due malcapitati, trasformandola in una sorta di trappola mortale e facendo passare dal sonno allo stato di incoscienza totale marito e moglie, entrambi vittime di una crisi respiratoria. Ora entrambi sono ricoverati negli ospedali di Siracusa e Catania, gli unici due nosocomi dove erano immediatamente disponibili le camere iperbariche.

LE CONDIZIONI DEI CONIUGI IN COSTANTE MIGLIORAMENTO
Le condizioni dei coniugi sono in lento ma costante miglioramento, in particolare quelle delle donna. Come riferisce difatti il bollettino diramato dall´ospedale "Cannizzaro" di Catania, "La paziente - si legge testualmente - è stata già trattata in camera iperbarica, nell’unità operativa di anestesia e rianimazione, per l’avvelenamento da monossido di carbonio. La signora è vigile e cosciente, le sue condizioni di salute sono in fase di miglioramento e nel corso della giornata i medici valuteranno se sottoporla a un secondo trattamento iperbarico". La donna resta dunque ricoverata nell’unità operativa di medicina e chirurgia di accettazione e urgenza del nosocomio etneo.

L´ALBERGO NON C´ENTRA CON QUANTO ACCADUTO
La probabile dinamica di questa incredibile vicenda è stata ricostruita dalle forze dell´ordine, che erano state allertate dallo stesso titolare dell’albergo, preoccupato dal fatto che i coniugi non avevano più lasciato la loro camera, né rispondevano al telefono. Quando è stata fatta irruzione nella stanza, i due giacevano sul letto svenuti, mentre l’ambiente era invaso da un olezzo nauseabondo, a quanto pare alla base delle crisi respiratoria delle due vittime. Immediatamente sono state prestate le prime cure, ma sembra che marito e moglie non abbiano mai ripreso conoscenza. Poi il ricovero nelle due strutture di Siracusa e Catania, entrambi in prognosi riservata. I gas provenivano dall´esterno e non sarebbero in alcun modo riconducibili al sistema di areazione della struttura ricettiva.

IL TITOLARE DELLA STRUTTURA HA ADITO LE VIE LEGALI CONTRO IL COMUNE
La struttura ricettiva, seppure evacuata dalle altre 8 persone che vi alloggiavano e posta sotto sequestro a scopo cautelativo, risulta del tutto estranea all’incidente. Difatti la camera interessata dai gas di risalita è stata solo quella dei coniugi messinesi, la più esposta, a quanto pare, alla perdita dalla conduttura fognaria del comune di Ragusa, contro cui il titolare ha adito le vie legali per i danni materiali e di immagine subiti dall’albergo.

INCHIESTA APERTA DALLA PROCURA, AL MOMENTO NESSUN INDAGATO
Come accennato, secondo gli investigatori la coppia avrebbe respirato i gas di risalita di un condotto fognario comunale che, dopo lavori in strada, sono penetrati nella loro camera d’albergo. I due, sposati in seconde nozze, sono stati trovati svenuti e non si sa da quanto tempo versavano in quelle condizioni, non meno comunque di 12 ore. E’ stata aperta un’inchiesta dalla procura iblea per lesioni gravissime colpose a carico di ignoti. Al momento non ci sarebbero nomi iscritti nel registro degli indagati del fascicolo. Sempre su disposizione della procura, l’albergo è stato posto sotto sequestro, mentre gli otto ospiti della struttura sono stati trasferiti in un altro hotel.

LA STRUTTURA EVACUATA E SEQUESTRATA A SCOPO PRECAUZIONALE
L’albergo è stato sequestrato a scopo precauzionale, per eseguire accertamenti approfonditi e chiarire meglio le dinamiche dell’accaduto, sgomberando il campo da ogni dubbio. Ma secondo quanto si è appreso, il problema riguarderebbe soltanto la stanza della coppia di sposi messinese in viaggio di nozze a Ragusa e le cause, come accennato, sarebbero assolutamente estranee alla struttura ricettiva. In un primo momento si era pensato che l’intossicazione da monossido di carbonio fosse stato causato da un’auto in transito nella strada sottostante.

UN PRECEDENTE EPISODIO COLLEGATO A QUESTO INCIDENTE
Una ipotesi tuttavia molto remota, poi esclusa a priori da un altro episodio verificatosi di recente, sempre in quella camera, e che gli inquirenti hanno collegato con quanto accaduto ai coniugi di Messina: circa dieci giorni fa, difatti, il titolare dell’hotel era stato colto da malore, dopo avere fatto una doccia. La patologia era molto simile a quella che ha intossicato i due sposi di Messina. Gli investigatori hanno messo insieme i due episodi e ricostruito quella che ritengono sia la dinamica dell’accaduto: durante lavori di scavo in strada per la sistemazione dell’impianto fognario comunale ci sarebbe stato un guasto che ha fatto arrivare nella stanza dell’albergo i gas di evaporazione che avrebbero provocato la crisi respiratoria.