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Mercoledì 18 Luglio 2018 - Aggiornato alle 22:44
RAGUSA - 13/06/2017
Cronache - La truffa è stata scoperta casualmente dai carabinieri

Si fingeva tetraplegico ma guidava i camion

Ora il tunisino rischia una condanna da uno a 6 anni Foto Corrierediragusa.it

Il raggiro architettato da un falso tetraplegico per percepire una pensione di invalidità mensile al 100% è stato scoperto dopo circa un decennio dai carabinieri solo casualmente, a seguito di un incidente stradale in cui era rimasto coinvolto. I militari hanno accertato che a suo tempio il 43enne tunisino produsse false certificazioni mediche, riuscendo nell’intento di farsi riconoscere invalido al 100%, mentre in realtà non lo era affatto ed anzi continuava a guidare mezzi pesanti, percependo indebitamente dall’Inail (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) per quasi 11 anni complessivi 223 mila 500 euro di pensione di invalidità mensile. Ora però l’immigrato, da tempo residente a Vittoria, è stato scoperto e denunciato dai carabinieri per truffa aggravata. Il tunisino, fin dal 2006, come accennato aveva prodotto certificazioni mediche fittizie, dalle quali si evinceva il suo stato di tetraplegico, inabile persino alla semplice deambulazione, al fine di truffare l’Inail.

L’evento da cui è scaturita l’indagine, ovvero l’incidente stradale, risale al luglio 2016, ed aveva visto coinvolto il tunisino falso tetraplegico, in qualità di autista, alla guida di un grosso camion lungo la provinciale 17 di Vittoria. Ulteriori accertamenti hanno dimostrato che l’uomo, nel 2015, era riuscito ad ottenere anche il rinnovo della propria patente di guida per mezzi pesanti, senza prescrizioni, dichiarando di essere perfettamente idoneo. Ora rischia una condanna da uno a 6 anni.