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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 846
RAGUSA - 21/10/2008
Cronache - Ragusa – Lo ha annunciato il manager Fulvio Manno

Sarà assunta dall´Ausl 7
la vedova dell´operaio Tumino

Il ragusano di 38 anni era morto per asfissia giovedì sera
nello stabilimento "Ciocodor" ex "Gisol"
Foto CorrierediRagusa.it

Sarà assunta dall´Ausl 7 la vedova dell´operaio morto la scorsa settimana nello stabilimento della "Ciocodor" ex "Gisol" della prima fase della zona industriale. Lo ha annunciato il manager Fulvio Manno, che va così a coprire la scopertura in organico attingendo agli appositi fondi previsti dalla Finanziaria per gli orfani e le vedove degli incidenti sul lavoro.

La vedova di Giuseppe Tumino (nella foto) entrerà in servizio all´Ausl 7 entri pochi giorni. Intanto domenica si sono svolti i funerali di Tumino. La salma è stata poi trasferita in obitorio per l´autopsia, i cui primi esiti avrebbero confermato il decesso per asfissia.


LA CRONACA DELL´INCIDENTE SUL LAVORO

Cioccolato killer a Ragusa. Nessuno avrebbe potuto prevedere che uno dei prodotti più buoni e famosi del mondo potesse essere accostato all’ennesima morte bianca. E’ morto incastrato in un silos parzialmente pieno di cioccolato un operaio della «Ciocodor» ex «Gisol», azienda leader nel settore dolciario. Una fine orribile per il ragusano Giuseppe Tumino, 38 anni, sposato e padre di due bambini di 3 e 7 anni. L’operaio, che era solo nello stabilimento, aveva aperto il coperchio del silos, altro 3 metri e abbastanza stretto.

Mentre versava il cacao in polvere, l’operaio si è sporto troppo, cadendo nel silos e rimanendo incastrato a faccia in giù, a poca distanza dalla pala per il rimescolamento del cacao, ancora in funzione nonostante l’apertura del recipiente che avrebbe dovuto far scattare il bloccaggio automatico. Giuseppe Tumino è deceduto per asfissia, con conseguente arresto cardiocircolatorio causato dalla compressione toracica, nel disperato e vano tentativo di tirarsi fuori dal silos. Era stata la moglie a lanciare l’allarme, non vedendo rincasare il marito.

Quando i vigili del fuoco sono arrivati nella sede della prima fase della zona industriale, non c’era più nulla da fare. L’intero stabilimento della «Ciocodor» ex «Gisol» è stato posto sotto sequestro dalla polizia nell’ambito delle indagini svolte per conto della procura, che ha aperto un fascicolo sulla morte bianca, all’attenzione anche dell’ispettorato del lavoro per accertare eventuali responsabilità.

La sede della "Ciocodor" ex "Gisol" dove si è registrata la morte bianca, nella zona industriale di Ragusa