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Giovedì 19 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 16:25 - Lettori online 1178
RAGUSA - 06/06/2017
Cronache - Sequestrati oltre mille chili di marijuana e pure armi da guerra

Operazione antidroga "Balkan" con 61 indagati

Con il coordinamento della procura distrettuale di Catania Foto Corrierediragusa.it

Ha consentito di sgominare una organizzazione dedita allo spaccio di stupefacente con 61 soggetti indagati l´operazione antidroga "Balkan", coordinata dalla procura distrettuale di Catania e condotta dalla polizia di Ragusa e dalla guardia di finanza di Como. Ora sono stati arrestati anche gli ultimi soggetti presenti in Italia, ovvero i promotori e gli organizzatori, tutti albanesi: Fation e Gentian Hoxhaj, di 41 e 37 anni, Erson Zhuka, 33 anni, e Roland Kalemaj, 42 anni. Gli altri erano già in carcere ed alcuni latitanti nel paese natio, ovvero in Albania. L´operazione ha portato al contestuale sequestro di mille chili di marijuana e anche di armi da guerra. Sono state condotte parallelamente due indagini di rilevante spessore investigativo già dal 2012 e proseguite per due anni, permettendo di arrestare decine di persone coinvolte nel narcotraffico, con l´individuazione del canale di approvvigionamento della marijuana in territorio albanese. Fondamentali sono stati i blitz effettuati in più territori italiani, uno dei più importanti a Catania, dove la polizia e i finanzieri hanno sequestrato oltre mille chili di marijuana e diverse armi, utilizzate dai custodi per difendere l’ingente valore della droga.

LE INDAGINI PARTITE A FINE 2012
L’attività d’indagine è stata conclusa nel 2015 e la procura distrettuale di Catania ha indagato i già citati 61 soggetti facenti parte dell´organizzazione, tra italiani e albanesi. Nei giorni scorsi, come accennato, sono stati catturati i 4 albanesi, mentre 6 sono latitanti. Tutti i soggetti italiani ed albanesi non destinatari della misura cautelare in carcere, sono stati già individuati e hanno ricevuto la richiesta di rinvio a giudizio per aver fatto parte di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

I 15 SOGGETTI RESIDENTI NEGLI IBLEI
Alcuni dei destinatari dei provvedimenti della procura non fanno parte dell’associazione ma si sono occupati delle singole cessioni pertanto risponderanno solo di queste circostanze alla giustizia. In totale sono 61 i soggetti che saranno processati: 28 albanesi, 15 residenti in territorio ibleo (Ragusa, Scicli, Modica, Vittoria e Comiso), 10 di Catania e 8 di altre province.

SEQUESTRATE ANCHE ARMI DA GUERRA
Erano state sequestrate anche armi da guerra in uso ai membri dell’organizzazione che utilizzavano a protezione dei carichi di ingente valore, considerato che avrebbero fruttato milioni di euro sul mercato.
È stato possibile appurare che la droga, in enormi quantità, giungeva spesso a Catania dove veniva poi suddivisa in parti più piccole, destinando centinaia di chili alla provincia di Ragusa. In altre occasioni il corriere tentava di arrivare direttamente nel territorio ibleo senza altri passaggi così da guadagnare di più. Sono stati filmati parecchi incontri dei vertici dell’organizzazione, i viaggi dei corrieri internazionali ed i singoli scambi di droga nelle piazze di spaccio.

IL DURO COLPO ALLA FILIERA DEL NARCOTRAFFICO
Parte dei destinatari delle misure di custodia cautelare, al momento delle notifiche, si trovavano già in carcere per reati specifici in materia di stupefacenti. Un duro colpo dunque alla filiera del narcotraffico, dai canali di approvvigionamento in Albania, paese dal quale partivano ingenti carichi di marijuana, fino alla destinazione finale in Italia, con lo spaccio concentrato anche in territorio ibleo. La recente operazione «Blade», con 17 gli arrestati, aveva permesso di sgominare l’organizzazione criminale presente nel territorio di Modica, mentre quest´ultima operazione antidroga «Balkan» aveva come fine quello di risalire ai fornitori presenti in Albania, e così è stato.