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Giovedì 24 Agosto 2017 - Aggiornato alle 1:19 - Lettori online 351
RAGUSA - 03/05/2017
Cronache - Un secondo "bang supersonico", ma meno intenso, anche alle 15.39. Sono stati due Eurofighter 2000

Forte boato alle 12.34 negli Iblei per un caccia in volo che ha infranto il muro del suono

Il comunicato ufficiale dell’Aeronautica militare: "Boati dovuti a condizioni meteo, voli autorizzati" Foto Corrierediragusa.it

Un forte boato è stato distintamente sentito in tutti i comini iblei e nel Siracusano alle 12.34, causando qualche attimo di apprensione tra i residenti. Pare che il botto, durato una manciata di secondi, sia stato dovuto ad un caccia in volo alla velocità supersonica di oltre mille chilometri orari, con conseguente abbattimento del muro del suono. Quasi certamente si è trattato di una esercitazione, con l´aereo da guerra che sarebbe partito dalla base militare di Sigonella. Questa ipotesi, forse in vista del G7 di Taormina, è corroborata dal fatto che un ulteriore "bang supersonico", ma molto meno intenso del precedente, è stato avvertito alle 15.39 sempre negli Iblei.

In origine si era anche pensato ad una poco probabile avaria al motore, dal momento che il caccia sarebbe stato visto scendere in picchiata. Poi però l´aereo da guerra ha ripreso velocemente quota. Il boato ha fatto vibrare i vetri delle finestre degli edifici, facendo pensare allo scoppio magari di una o più bombole gpl, o peggio ancora, ad un terremoto.

Un comunicato ufficiale dell´Aeronautica militare ha chiarito le cause dei due boati causati da due Eurofighter 2000 del 37mo stormo partiti da Trapani-Birgi. "In corso ci sono normali esercitazioni. La missione di oggi prevedeva un profilo supersonico. Tutto è stato autorizzato, in una zona assegnata dall´ente di controllo del volo e in una quota prestabilita. I boati sono stati avvertiti dalla popolazione a causa delle particolari condizioni meteo che hanno propagato il suono". Gli aerei volavano a circa 13 chilometri d´altezza.

Immagine di repertorio