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Lunedì 18 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 18:07 - Lettori online 894
RAGUSA - 02/05/2017
Cronache - Con l’accusa di tentato omicidio

Investe in auto un 31enne per gelosia

Un paio di amici, impietriti dal panico, non hanno fatto nulla per fermare l’aggressore ma hanno testimoniato Foto Corrierediragusa.it

Un 21enne di Ragusa al volante della propria auto vede l’ex fidanzata di 17 anni in compagnia di un altro giovane, un 31enne pure lui di Ragusa, e tenta di uccidere quest´ultimo investendolo e trascinandolo per alcuni metri lungo via Respighi. Poi scende dalla macchina e si avventa sul malcapitato, colpendolo ripetutamente con una chiave inglese. Un primo maggio di follia e gelosia quello accertato dalla polizia che ha arrestato l´aggressore, Marco Chillemi, con l´accusa di tentato omicidio. A terra, riverso in una pozza di sangue e privo di sensi, il giovane di 31 anni, sbalzato mentre era fermo in sella alla sua moto e poi colpito con violenza. In lacrime sul marciapiedi la 17enne che ha riferito ai poliziotti che poco prima il suo ex fidanzato aveva investito il ragazzo riverso a terra perché geloso, tentando di ucciderlo. La giovane ha aggiunto che, dopo averlo investito e trascinato per qualche metro, il 21enne era sceso dall’auto, colpendo con una chiave inglese il ragazzo inerme. La violenza inaudita, stando a quanto accertato dalla polizia, è stata interrotta dalle urla dei testimoni e per il provvidenziale intervento di alcuni passanti, tanto da far decidere al ragazzo di fuggire. L’autore del reato era in compagnia di una coppia di fidanzati che nulla hanno fatto per fermarlo, in quanto paralizzati dal terrore. Le immediate cure mediche hanno permesso di ristabilire i parametri vitali in quanto il giovane era svenuto. Successivamente il ragazzo è stato trasportato con la massima urgenza al pronto soccorso dell’ospedale dove è stato sottoposto ad un delicato intervento alla gamba.

Dalle informazioni raccolte, gli inquirenti hanno appreso che Chillemi aveva incontrato la sua ex fidanzata di 17 anni al bar, ove si trovava in compagnia di altri amici per decidere dove pranzare per la festa del primo maggio. Non appena si è accorto che la ragazzina era in compagnia di un altro, l´ha insultata dicendole che si sarebbero visti più tardi per discutere della vicenda. La rabbia e la gelosia hanno poi preso il sopravvento. Il giovane ha fatto in auto il giro dell’isolato ripercorrendo la stessa strada, l´ha imboccata in controsenso, e, accelerando, ha investito volontariamente il giovane rivale che si trovava in sella alla sua moto. Come accennato, poi è sceso dall’auto, dirigendosi verso il ragazzo, che, nonostante le ferite gravissime alla gamba, tentava di sottrarsi alla furia omicida. Chillemi, armato di una chiave inglese, l’ha colpito ripetutamente per poi fuggire, mentre i due fidanzati in sua compagnia erano andati con gli altri amici a festeggiare il primo maggio come se niente fosse.

Alla fine, mentre erano in corso le ricerche, è stato lo stesso Chillemi a costituirsi, accompagnato dalla madre. Il giovane aveva quindi tentato di fornire una versione dei fatti diversa, per attutire le proprie responsabilità, ma la testimonianza dei due fidanzati suoi amici, nel frattempo rintracciati, lo hanno inchiodato. A carico degli amici dell´aggressore resta la loro responsabilità in ordine all’omissione di soccorso. Chillemi ha poi indicato dove aveva nascosto l’auto che riportava i segni evidenti dell´accaduto. La perquisizione ha infine permesso di rinvenire anche l’arma, nascosta sotto al sedile.

Nella foto in alto in luogo del tentato omicidio a Ragusa