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Sabato 24 Giugno 2017 - Aggiornato alle 7:59 - Lettori online 677
RAGUSA - 20/03/2017
Cronache - Evasione fiscale su circa 600 mila euro di imponibile

Titolare albergo di lusso risultava "povero"

Un altro soggetto ha gestito, in nero e senza autorizzazioni, un complesso immobiliare di oltre 80 appartamenti Foto Corrierediragusa.it

I "furbetti del settore turistico" stanati grazie ai serrati controlli delle fiamme gialle del comando provinciale di Ragusa sulle attività di bed & breakfast e affittacamere per turisti, dopo le numerose denunce degli albergatori sull’aumento dell’attività in nero. Un imprenditore titolare di una struttura ricettiva di lusso dichiarava al fisco appena 10 mila euro annui, mentre un altro soggetto gestiva un complesso residenziale piuttosto esteso dichiarando molto meno rispetto a quanto realmente percepito. I militari hanno così creato un database nel quale sono stati incrociati i dati delle offerte formulate in rete, con la conseguente identificazione dei titolari (spesso celati da nickname) e di conseguenza sono stati associati i rispettivi dati fiscali ed altre informazioni utili, così da stilare una lista di soggetti da tenere sotto controllo. Sono state individuate complessivamente 690 strutture extra-alberghiere (bed & breakfast, affittacamere, case vacanze) operanti nel comune di Ragusa. Tra queste, a seguito di una prima analisi dei dati, 497 sono risultate prive della prescritta comunicazione di inizio attività, da inoltrare al competente ufficio del comune.

Sono stati effettuati 45 controlli, tra Ragusa città, Ibla, Marina e Santa Croce Camerina, ad altrettante strutture ricettive, riscontrando in 39 casi l’effettiva assenza di autorizzazioni ed in alcuni, in particolare, la totale evasione d’imposta, talvolta addirittura risalente a tre o quattro anni fa. Le violazioni amministrative finora contestate in favore degli enti locali ammontano a circa 120 mila euro. Un ulteriore aspetto riscontrato, da un punto di vista della sicurezza del territorio, è stato, in 11 casi, la mancata comunicazione alla questura dei nominativi degli alloggiati. Per queste strutture è scattata la segnalazione alla procura per violazione delle disposizioni del testo unico in materia di pubblica sicurezza.

In qualche circostanza, è stato altresì accertato che dietro l’attività esercitata, apparentemente sotto forma di bed and breakfast (per la quale sono previste agevolazioni sul piano fiscale), in realtà si nascondeva una vera e propria struttura aziendale, che avrebbe dovuto dichiarare redditi d’impresa e non occasionali. Come accennato, il caso più eclatante è quello di un soggetto ragusano che ha dichiarato al fisco di percepire redditi per circa 10 mila euro l’anno, ma di fatto era titolare e gestore di ben 39 stanze, lungo il litorale ibleo, compresa una suite con vasca idromassaggio, per un totale di 80 posti letto, nonché di un costosissimo yacht di 15 metri, con 3 cabine e potentissimi motori da mille cavalli. E’ quindi emersa una significativa evasione fiscale su circa 600 mila euro di imponibile sottratto a tassazione, oltre ad Iva e Irap da versare all’erario.

Un altro soggetto ha gestito, in nero e senza le previste autorizzazioni, a favore di diversi proprietari, un complesso immobiliare di oltre 80 appartamenti ad uso turistico (pubblicizzati sul web), sito sempre lungo il litorale ragusano, costituito anche da lussuose abitazioni con piscina. Per conto dei proprietari ha eseguito una vera e propria attività di reception, compresa la riscossione degli incassi, per un ammontare complessivo che oscilla tra i 600 e i 700 mila euro l’anno, trattenendo per sé una percentuale che variava dal 10% al 30%, ma dichiarando redditi solo per qualche decina di migliaia di euro l’anno.


quale yacht?
20/03/2017 | 22.01.37
mambo

L´amico lo yacht lo aveva "a sua insaputa". Ora però lo sa.