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Martedì 17 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 11:25 - Lettori online 737
RAGUSA - 17/03/2017
Cronache - Aveva in gestione una struttura alberghiera di Ragusa

Imprenditore ai domiciliari per bancarotta

Le indagini hanno consentito di denunciare altri cinque soggetti Foto Corrierediragusa.it

Dovrà rispondere del reato di bancarotta fraudolenta un imprenditore del Nord Italia 54enne, rappresentante legale della società avente in gestione una struttura alberghiera di Ragusa. Per lui sono scattati gli arresti domiciliari, in seguito a una lunga attività di indagine condotta tra il 2011 e il 2016 dalle fiamme gialle iblee. Gli investigatori infatti, attraverso il controllo dei movimenti bancari del soggetto indagato e di una serie di società collegate operanti sul territorio di Ravenna, avrebbero riscontrato una rilevante distrazione di utilità e beni societari, per oltre 2 milioni 300 mila euro. Il consistente impoverimento della cassa societaria, che sarebbe stato secondo la guardia di Finanza finalizzato principalmente a frodare i numerosi creditori della società, sottoposta alla procedura di concordato preventivo, sarebbe stato perpetrato attraverso una serie di articolati artifizi contabili e sistematiche fittizie cessioni di quote, da contestuali ed immotivate svalutazioni di partecipazioni societarie, da continui cambi di sede, da ripetute alternanze dei vertici delle imprese coinvolte, nonché dalla falsificazione dei libri e delle scritture contabili con lo scopo di ritardare il più possibile gli effetti dell’ormai inevitabile fallimento.

Le somme distratte sarebbero inoltre state utilizzate per l’acquisto di due terreni edificabili di complessivi 800 mq, ubicati in territorio di Ravenna e poi fittiziamente ceduti ad un´altra società, avente sede in Roma, ma sempre amministrata dall’indagato, in violazione alle norme sul riciclaggio. Per questo motivo il gip del tribunale di Ragusa, ha disposto il sequestro preventivo dei terreni il cui valore stimato ammonterebbe ad oltre 2 milioni di euro. Le indagini hanno consentito, inoltre, di denunciare altri cinque soggetti ritenuti responsabili in concorso con l’arrestato dei reati di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e false comunicazioni sociali, alcuni dei quali già coinvolti in un indagine, che aveva consentito di sequestrare un noto complesso alberghiero insistente nel Ravennate.