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Giovedì 30 Marzo 2017 - Aggiornato alle 22:37 - Lettori online 683
RAGUSA - 12/02/2017
Cronache - Operazione informatica dopo le denunce delle vittime

Truffe online in aumento a Ragusa

Controlli a largo raggio anche in altri ambiti Foto Corrierediragusa.it

Costante azione di contrasto della polizia di Ragusa nei confronti dei reati di tipo informatico, con particolare attenzione a quello delle truffe online. Negli ultimi giorni infatti, sulla base degli elementi raccolti da due segnalazioni presentate presso l’Ufficio Denunce della Questura di Ragusa, gli uomini diretti dal Commissario Capo Filiberto Fracchiolla hanno condotto due indagini lampo che hanno portato alla individuazione di due soggetti ritenuti responsabili del reato di truffa online. Nel primo caso una donna ragusana dopo aver visionato l’annuncio della vendita privata di un cellulare Iphone, ritenendolo un affare, aveva contattato il venditore effettuando la ricarica di una carta postepay del valore di oltre 300 euro. Effettuato il versamento il venditore ha iniziato ad accampare le prime scuse rinviando la consegna fin quando ha fatto perdere le proprie tracce divenendo irreperibili.

Gli agenti hanno iniziato immediatamente un certosina azione di accertamento investigativo che ha permesso di individuare quale responsabile una donna di cinquanta anni residente in provincia di Brindisi.

Stessa sorte toccata ad un’altra donna di Ragusa che si è fatta allettare da un annuncio particolarmente conveniente per l’acquisto di una play station. Anche in questo caso, effettuato il pagamento per un valore di quasi 100 euro, sempre ricaricando una carta prepagata, il venditore si è reso irreperibile. Le indagine immediatamente partite hanno condotto questa volta i poliziotti in provincia di Pescara con la denuncia per truffa on line di un giovane 30enne già noto reati dello stesso tipo. L’uomo infatti aveva già truffato in tutta Italia decine di persone con la messa in vendita di macchine fotografiche, pneumatici, giochi elettronici e telefoni cellulari.

L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa ha altresì condotto un’intensa attività di prevenzione e controllo del territorio che ha portato alla individuazione e denuncia all’autorità giudiziaria di diversi soggetti responsabili di varie fattispecie penali ed illeciti amministrativi. Gli uomini dell’Ufficio Volanti hanno posto in essere numerosi posti di controllo individuati nella cinta urbana di Ragusa durante i quali sono state controllate 250 soggetti e oltre mille autovetture, mediante l’utilizzo dei sistemi di lettura automatica della targhe a bordo delle pantere della Polizia di Stato. Rilevate diverse sanzioni amministrative per violazione di norme del codice della strada per un valore di oltre 800 euro.

Intensificata l’azione di controllo di tutti i soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale perché sottoposti agli arresti domiciliari e alla misura della sorveglianza speciale. Durante tali servizi gli uomini dell’Ufficio Volanti hanno "pizzicato" D.B., 50enne Ragusa, sorvegliato speciale che nonostante fosse privo della patente di guida in quanto revocata per via della misura di prevenzione circolava liberamente a bordo di un auto per le vie cittadine. L’uomo, prontamente riconosciuto dagli agenti è stato fermato e denunciato all’Autorità Giudiziaria per le violazioni alle misure prescrittive alle quali era sottoposto con la valutazione di un inasprimento delle stesse.

Intensificata anche l’attività di vigilanza e controllo nei pressi degli istituti scolasti e dei luoghi di aggregazione dei giovanissimi. Durante tale attività nei pressi del Liceo Scientifico di Ragusa è stato sottoposto a controllo un giovane 17enne, che si aggirava con fare sospetto, addosso al quale sono state rinvenute due dosi di sostanza stupefacente di tipo marijuana. La droga è stata sottoposta a sequestro ed il minore è stato segnalato alla locale Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti e successivamente affidato alla madre.

Un altro minore 17enne, dopo aver abusato nell’assunzione alcolici è stato soccorso dagli agenti che lo hanno ritrovato, di notte, dormiente nei pressi di alcuni bidoni per la raccolta della spazzatura. Il ragazzo è stato affidato alla custodia dei genitori.