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Venerdì 18 Agosto 2017 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 771
RAGUSA - 25/01/2017
Cronache - Sentenza del giudice su un presunto caso di malasanità

Presunta malasanità: Asp condannata a risarcimento

La vittima fu Salvatore Gurrieri Foto Corrierediragusa.it

Il maxi risarcimento da parte dell’Asp di Ragusa deciso dal giudice per un presunto caso di malasanità non restituirà alla famiglia il proprio caro, ma è comunque un risultato per coloro che quattro anni fa subirono la tragedia. La vittima fu il 30enne Salvatore Gurrieri, morto a seguito di una pauroso incidente stradale verificatosi in via Bufalino a Comiso. I familiari, dopo le concitate fasi del soccorso, ravvisarono presunte mancanze e pertanto decisero di denunciare i fatti, rivolgendosi ad uno studio legale. Le loro tesi sono state evidentemente condivise dal giudice del tribunale di Ragusa che ha ora disposto un risarcimento record di 780 mila euro. Nello specifico l’azienda ospedaliera deve corrispondere 489 mila euro ai genitori del giovane, 150 mila alla sorella e 141 mila al fratello. L’Asp deve altresì pagare le spese legali quantificate in 11 mila euro.

L’azienda ospedaliera (nella foto la sede di piazza Igea) ha già proposto ricorso avverso la sentenza tramite il proprio ufficio legale. Il presunto caso di malasanità oggetto del maxi risarcimento deciso dal giudice che ha ravvisato la condotta colposa del personale sanitario, si verificò nel giugno 2013 all’ospedale Guzzardi di Vittoria dove il paziente politraumatizzato arrivò subito dopo lo scontro tra due auto, di cui una guidata dalla stessa vittima, che morì all’alba.