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Venerdì 20 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 9:16 - Lettori online 1104
RAGUSA - 14/01/2017
Cronache - Incredibile episodio per fortuna senza conseguenze

Ragusano tenta strage dinanzi alla questura

L’uomo è stato rinchiuso in carcere Foto Corrierediragusa.it

Soffrirebbe di problemi psichici il 43enne ragusano che venerdì sera ha tentato di far esplodere una bombola gpl dinanzi alla questura di Ragusa (foto). Una pattuglia di carabinieri in transito nella zona ha bloccato l’uomo mentre stava cercando di accendere la miccia collegata alla bombola, peraltro già cosparsa di benzina. Per l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, sono quindi scattate le manette. Non fosse stato per il provvidenziale passaggio dei militari, forse il 43enne sarebbe riuscito nel suo intento, provocando danni e, quel che è peggio, pure una potenziale strage. Stranisce come il 43enne sia riuscito ad arrivare a tanto così dal portare a termine il suo folle progetto, praticamente senza essere né visto né fermato da nessuno, nonostante si trovasse praticamente a ridosso della questura.

L´uomo aveva difatti avuto tutto il tempo di parcheggiare la sua Bravo e prelevare dal portabagagli la bombola gpl, posizionandola con tutta calma all´ingresso della questura. Quando i militari che passavano di lì per caso, nell´ambito dei controlli del territorio, si sono resi conto del pericolo in atto, l´uomo aveva appena cosparso di benzina la bombola, cercando di accendere la miccia innescata con un batuffolo di cotone imbevuto di liquido infiammabile per velocizzare la deflagrazione. I carabinieri sono quindi subito scesi dall´auto, tranquillizzando l´uomo e bloccandolo prima che realizzasse i suoi propositi. L´area è stata successivamente transennata dai vigili del fuoco per la rimozione in tutta sicurezza del micidiale ordigno rudimentale.

Per fortuna quindi il peggio è stato scongiurato senza danni per nessuno. L’uomo, che vive con i genitori e una sorella, avrebbe maturato la folle idea in quanto si sarebbe da tempo sentito perseguitato da non meglio precisati hacker informatici che, a suo dire, le forze dell’ordine non avrebbero fermato nonostante le segnalazioni. Non risulterebbe però che in passato l’uomo avesse denunciato questi presunti episodi. Il 43enne si trova dunque rinchiuso nel carcere di Ragusa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per capire dove e come l’uomo si fosse procurato la bombola gpl, forse portata direttamente da casa, e come sia stato possibile che, indisturbato, fosse riuscito a posizionarla davanti alla questura con tanto di miccia innescata.