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Venerdì 18 Agosto 2017 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 805
RAGUSA - 13/01/2017
Cronache - Il futuro della struttura di contrada Selvaggio

Coni su Cintolo: "Noi siamo parte lesa nella vicenda"

Il segretario generale Lionello Nuccio sgombera il campo da ipotesi di chiusura Foto Corrierediragusa.it

La Scuola dello sport resta a Ragusa e il Coni non ha nessuna intenzione di smantellare la struttura o di trasferirla in altre città. Lionello Nuccio (foto), segretario generale del Coni Sicilia, alla luce degli arresti dell’ex presidente del Coni, Sasà Cintolo, e dell’indagine riguardante un altro funzionario regionale, già responsabile della struttura di via Magna Grecia, ha voluto mettere in chiaro le cose. Nuccio ha rilasciato dichiarazioni precise, annunciando peraltro che il Coni si costituirà parte civile nel processo, ed è significativo il fatto che abbia voluto essere presente alla conferenza stampa della guardia di finanza nel corso della quale sono stati illustrati i dettagli dell’indagine e i dettagli dell’arresto di Sasà Cintolo. La struttura resta quindi nella piena disponibilità del Coni regionale che già dopo la bufera scatenatasi dieci mesi fa con la «destituzione» di Cintolo, ha affidato la gestione ad un collaboratore.

Dice Lionello Nuccio: «Tutte le federazioni sportive iblee possono usufruirne, presentando regolare richiesta. Un nostro dipendente assicura che le richieste siano esaudite soprattutto nel fine settimana quando la domanda è più sostenuta. Non ci sono collaboratori esterni come prima avveniva. Confermo che la Scuola regionale dello Sport resta a Ragusa ed è al servizio di tutto il territorio e di tutta la Sicilia». Fugati dunque tutti i timori ed il Coni rinnoverà con il Libero consorzio di Ragusa, proprietario dell’immobile, la convenzione della durata di sei anni. Chi aveva voluto veicolare l’idea che l’indagine sull’ex presidente Cintolo fosse una manovra per privare Ragusa della Scuola dello sport è stato smentito come confermato dal segretario regionale.

Sulla vicenda è intervenuto anche il delegato della Figc di Ragusa, Claudio la Mattina con una nota: «Sottolineo con piacere la denuncia fatta a suo tempo dal responsabile dell´ufficio vigilanza del Coni da dove è scaturita l´attività investigativa e mi complimento per la collaborazione fornita dal Coni regionale e dal Coni nazionale perchè ogni cosa e ogni documento, in questa triste vicenda, fosse a disposizione degli organi inquirenti nello svolgimento delle indagini e per avere sostenuto e ´spinto´ il loro lavoro. Confido che si faccia chiarezza nei tempi e nei modi dovuti e che, se responsabili ci sono e vangano accertati attraverso i gradi di giudizio che il nostro ordinamento giuridico presuppone, essi siano allontanati dal mondo dello Sport di questa provincia e siciliano che è sano, che è fatto da chi, con passione , lo porta avanti ad ogni livello: tecnico, giocatore e dirigente federale e di società».