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Lunedì 24 Luglio 2017 - Aggiornato alle 1:40 - Lettori online 506
RAGUSA - 09/01/2017
Cronache - Operazione "Ricambio sicuro" della Polstrada

VIDEO e FOTO "smembratori " di auto arrestati

Un business illegale organizzato da 8 persone di Ragusa, Siracusa e Catania Foto Corrierediragusa.it

Sono almeno 43 le auto rubate dalle quali venivano smontati e rivenduti pezzi di ricambio, anche attraverso il web, nell’ambito di un business illegale organizzato da 8 persone di Ragusa, Siracusa e Catania a livello nazionale (vedi video servizio Tg 74).


Con l’operazione ironicamente chiamata “Ricambio sicuro”, la polstrada ha individuato i presunti responsabili, di cui 5 arrestati e un sesto sottoposto ad obbligo di firma periodica. Le posizioni degli ultimi due indagati, un ragusano e un rosolinese, sono invece risultate essere leggermente più marginali, essendosi occupati dello smontaggio dei pezzi di ricambio e dello smaltimento delle auto rubate. Tutti facevano parte dell’organizzazione dedita alla ricettazione ed al riciclaggio di vetture in tutto il territorio nazionale. Sono centinaia di migliaia le parti di carrozzeria rinvenute e riconducibili ad una quarantina di auto rubate, che venivano poste in vendita soprattutto tramite siti internet ai danni degli ignari acquirenti. Il giro di affari illegale fruttava circa 25 mila euro al mese a fronte di un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro per quanto riguarda le auto rubate nel Catanese, nel Siracusano e a Bari.

Dalla perquisizione in 6 abitazioni, 2 negozi di autoricambi a Pozzallo e Rosolini e 3 magazzini ubicati tra Ragusa, Rosolini e Noto sono saltati fuori migliaia di pezzi di ricambio di provenienza furtiva venduti su internet attraverso 3 mila 800 annunci online. Le manette sono scattate quindi per Rosario Migliore e Patrizia Roccasalvo, entrambi di Rosolini, Filippo Maltese, di Ragusa, Gianluca Ricciardi e Salvatore Vaccaro, entrambi di Catania. L’obbligo di firma periodica è infine scattato per un 50enne rosolinese incensurato.

Hanno collaborato Piero Burrugano e Silvio Casiraro