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Giovedì 24 Agosto 2017 - Aggiornato alle 1:19 - Lettori online 364
RAGUSA - 20/11/2016
Cronache - La sorella minore Valeria punta il dito sulle istituzioni: "Neanche una parola di cordoglio"

Fiaccolata in memoria di Pamela

L’on Dipasquale si è recato in visita dalla famiglia per porgere le condoglianze e informarla sull’evoluzione dei fatti Foto Corrierediragusa.it

Arriverà venerdì in Italia la salma di Pamela Canzonieri (foto), la 39enne di Ragusa trovata morta nella sua casa in Brasile. Intanto è stata organizzata per giovedì alle 20 da piazza Tamanaco una fiaccolata. La città di Ragusa vuole così far sentire il proprio affetto alla famiglia della ragazza, chiusa in un silenzioso dolore. Nel frattempo l’on Nello Dipasquale si è recato di persona a casa Canzonieri per porgere le condoglianze e per informare i parenti della sfortunata ragazza sull’evolversi della situazione per il rientro del feretro, dopo che è stata eseguita l’autopsia. «La notizia della scomparsa della nostra concittadina Pamela Canzionieri – ha detto Dipasquale – ha colpito duramente tutta la nostra comunità e alla sua famiglia deve andare la vicinanza di tutti. Posso dire che fin dal primo momento lo Stato si è messo all´opera per monitorare la faccenda. La Farnesina si è immediatamente messa in contatto con il Console italiano in Brasile incaricandolo di tenere i contatti con la famiglia, così come le forze dell’ordine brasiliane stanno collaborando con quelle italiane. Saranno a breve espletati tutti gli adempimenti burocratici necessari al trasporto della salma dallo stato federale di Bahia all’Italia. Ho comunicato personalmente queste informazioni - conclude Dipasquale - ai genitori e alla sorella di Pamela".

Ma proprio la sorella minore Valeria, in una lettera aperta diramata ieri, ha puntato il dito contro le istituzioni colpevoli, a suo dire, di averli lasciati soli, a cominciare dal premier Renzi e dal sindaco di Ragusa Piccitto, che, a detta della famiglia Canzonieri, non hanno saputo offrire neanche una parola di cordoglio in questi giorni così drammatici. «In un momento così triste e difficile che sta attraversando la mia famiglia per la scomparsa di mia sorella Pamela – scrive Valeria – chiediamo di rispettare il nostro silenzio dettato da un dolore incolmabile. Inoltre - scrive Valeria Canzonieri - volevo aggiungere: abbiamo ricevuto il cordoglio da tutto il mondo.

Telefonate da più parti del globo che ci hanno espresso la loro vicinanza per un dramma che ci ha colpito all´improvviso. Mi dispiace non aver ricevuto un attestato di vicinanza dallo Stato italiano. Mia sorella era un´italiana che lavorava all´estero. Ci saremmo aspettati una telefonata da un rappresentante dello Stato. Invece nulla. Neanche del nostro presidente del consiglio, Matteo Renzi che si dichiara vicino agli italiani. Caro Renzi - prosegue la lettera aperta di Valeria Canzonieri - la sensibilità di un politico ad alti livelli come è Lei, si vede anche dalla vicinanza che Lei offre a chi soffre e a chi è in difficoltà. Noi lo siamo. Non vogliamo parate e riflettori puntati. Vogliamo, da italiani, verità sulla morte di Pamela e uno Stato che ci tuteli e ci stia vicino. E se lo Stato non ci è stato vicino - conclude la lettera aperta - anche il sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, ha ignorato la gravità del fatto. Anche in questo caso – conclude Valeria Canzonieri – nessun attestato di cordoglio dal primo concittadino di Pamela».

Intanto si registra in queste ore anche una nota del Pd: «Rimaniamo costernati e senza parole per l’insensibilità dimostrata dal sindaco di Ragusa Federico Piccitto a fronte del dramma vissuto da una famiglia ragusana, quella di Pamela Canzonieri, che in queste ore sta denunciando pubblicamente di essere stata lasciata sola dalle istituzioni». Sono le parole di Peppe Calabrese, portavoce dei circoli Pd di Ragusa «Pippo Tumino», di cui è coordinatore Gianni Lauretta, e «Rinascita Dem», di cui è coordinatore Tony Francone. «Lungi da noi – prosegue il comunicato – l’idea di strumentalizzare questa vicenda rispetto alla quale, anzi, ci sentiamo soltanto di esprimere profondo e sentito cordoglio alla famiglia – aggiunge Calabrese - precisiamo che, anche dopo avere letto l’appello della sorella di Pamela, Valeria Canzonieri, faremo quante nelle nostre possibilità per coinvolgere i rappresentanti del Pd a livello regionale e nazionale, compreso il premier Renzi, perché si possa riportare il prima possibile la salma in Italia. Riteniamo, però, che l’indifferenza, finora, del primo cittadino nei confronti di questa vicenda si commenti da sola.

Un sindaco che si rispetti dovrebbe prima di tutto esprimere la propria attenzione nei confronti della famiglia e poi, attraverso i canali istituzionali, cercare di adoperarsi per risolvere tutti i problemi che insorgono in drammatiche situazioni del genere. Ribadiamo – conclude Calabrese – ci stringiamo attorno alla famiglia e faremo il possibile per sostenerla». Sul fronte delle indagini, intanto, dal Brasile si apprende che la polizia avrebbe già proceduto a due fermi. Tra questi anche quello della donna interrogata in precedenza in quanto, secondo alcuni testimoni, sarebbe stata vista litigare con Pamela prima che quest’ultima fosse trovata priva di vita nella sua abitazione di Morro de Sao Paulo, nel quartiere Mangaba.

Sul corpo della ragazza sarebbero state riscontrate delle escoriazioni, che magari si sarebbe provocata nel tentativo di difendersi da una aggressione o nel corso di una colluttazione. La polizia brasiliana indagherebbe difatti per omicidio con percosse e lesioni gravissime. La donna e un altro soggetto. Come accennato, sarebbero quindi stati fermati dalla polizia brasiliana. Intanto anche a Ragusa gli investigatori hanno ascoltato alcuni amici di Pamela, per ricostruire i suoi rapporti personali in Brasile e trovare indizi utile alle indagini.

LE INDAGINI PROSEGUONO: FORSE E´ OMICIDIO
Potrebbe essere stata uccisa la 39enne di Ragusa Pamela Canzonieri, che da parecchio tempo faceva la spola tra Ragusa e il Brasile, dove è morta. La polizia brasiliana ha interrogato la donna sospettata di aver ammazzato la donna, trovata morta nel suo appartamento di Morro de Sao Paulo, nel quartiere Mangaba. Gli inquirenti l´hanno interrogata perché, secondo alcune testimonianze, avrebbe litigato con Pamela nei giorni precedenti la sua morte. Sul corpo della ragazza sarebbero difatti state riscontrate delle escoriazioni, che magari si sarebbe provocata nel tentativo di difendersi da una aggressione o nel corso di una colluttazione. La polizia brasiliana indagherebbe difatti per omicidio con percosse e lesioni gravissime. La donna e un altro soggetto sarebbero stati fermati dalla polizia brasiliana. Anche a Ragusa gli investigatori hanno ascoltato alcuni amici di Pamela, per ricostruire i suoi rapporti personali in Brasile e trovare indizi utile alle indagini. Intanto il consolato italiano avrebbe consigliato ai familiari di evitare il lungo viaggio in Brasile per riportare la salma di Pamela in Italia. Si attendono gli esiti dell´autopsia per avere un quadro più chiaro della cause della morte della giovane ragusana, amante del Brasile, che non perdeva occasione di tornarci ogni qualvolta le era possibile.

Pamela Canzonieri lavorava in un albergo come cameriera e receptionist in Brasile mentre i suoi genitori e la sorella minore vivono a Ragusa. A scoprire della morte della donna è stata la sorella più giovane, Valeria, che, sulla bacheca Facebook di un´amica di Pamela, aveva letto in portoghese l´addio alla sorella. Dopo aver letto l´allarmante messaggio, la ragazza aveva cercato di mettersi in contatto telefonicamente con la sorella Pamela in Brasile, senza però riuscirci. Così, insieme al padre, si era recata dai carabinieri di Ragusa per accertare la fondatezza della drammatica notizia. La ferale conferma era arrivata nel primo pomeriggio. Pamela aveva anche lavorato a Marina di Ragusa come cameriera in una pizzeria.

Il fatto inquietante è che proprio in quel luogo, sempre in Brasile, un paio d´anni fa, un´altra ragazza italiana aveva perso la vita in circostanze misteriose: si trattava della 29enne Gaia Molinari, di Piacenza.