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Lunedì 11 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 12:02 - Lettori online 825
RAGUSA - 25/10/2016
Cronache - Operazione a largo raggio dei carabinieri

Maxi operazione antidroga: 21 arresti

Molti dei soggetti arrestati sono già gravati da precedenti penali Foto Corrierediragusa.it

Era nell’Ipparino che aveva base l’organizzazione dedita allo spaccio di droga e composta da 9 italiani e 12 albanesi. Lo spaccio di cocaina interessava tutto il territorio Ibleo, in particolare la zona costiera e i luoghi della movida dei giovani, e ci sono voluti oltre 200 carabinieri per smantellare la rete di spacciatori. Gli italiani sono tutti imprenditori e braccianti agricoli, alcuni già noti alle forze dell’ordine, altri incensurati, tutti vittoriesi e di età compresa tra i 30 e e i 35 anni. Sedici le ordinanze di custodia cautelare in carcere e cinque ai domiciliari, per complessivi 21 arresti. In carcere sono finiti Mirjan Ajdini, di 29 anni, albanese, Donato e Mirko Ballarò, braccianti agricoli rispettivamente di 29 e 32 anni di Vittoria, Gianfranco Casano, bracciante agricolo di 27, di Vittoria, Lorenc Daiu, imprenditore agricolo albanese di 38, Ferit Hoxolly, operaio albanese, di 35, Hajdar Kaja, 31enne commerciante albanese, Elton Laraku, imprenditore agricolo albanese di 30, Kujtim Malka, operaio albanese di 38, Francesco Oro, bracciante agricolo di 35 di Santa Croce Camerina, Elis Rustami, imprenditore agricolo albanese di 30, Erjon Seferi, bracciante agricolo albanese di 35, Davide Spatola, operaio di 35, di Vittoria, Adenis e Dashnor Tosku, braccianti agricoli albanesi di rispettivamente di 34 e 38 anni, Antonino Zisa, imprenditore agricolo di 38 di Santa Croce Camerina. Sono stati posti ai domiciliari Michele Zago, imprenditore 35 enne ragusano, Klodian Kamberaj, bracciante agricolo albanese di 37, Jessica Kaftirani, disoccupata albanese di 22, Antonino Di Modica, imprenditore agricolo di 34 di Vittoria, Giuseppe Burrometo, imprenditore agricolo ragusano di 40.

L’operazione antidroga fa seguito a quella di un anno fa chiamata «Kamarina drugs» e costituisce il risultato di un’indagine che ha consentito di arrestare in flagranza otto persone e recuperare circa un chilo di cocaina pura. Agli arrestati è stato contestato il reato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, in concorso e continuato, nonchè, solo per alcuni di loro, di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco. Secondo quanto accertato, difatti, alcuni degli indagati avevano nella disponibilità armi che nascondevano nell´area serricola a ridosso della riserva naturale di Randello.

Numerose le perquisizioni nei confronti di tutti gli indagati e di altri soggetti coinvolti nell’inchiesta al fine di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente. Sequestrato denaro contante per 26 mila euro provento dell’attività di spaccio e materiale per il confezionamento della droga. Era l´albanese soprannominato «Emiliano» il capo della banda che spacciava in prevalenza la coca nei pressi di una villetta a Punta Braccetto, nascondendola in barattoli di vetro in mezzo ai cespugli. La rete di spaccio era protetta da vedette che i militari hanno faticato non poco a bypassare per procedere con gli arresti in flagranza.