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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 813
RAGUSA - 06/07/2016
Cronache - Presi i presunti responsabili di una serie di furti

Operazione "Touch & go" negli Iblei

La banda agiva di notte e con i volti coperti da cappucci Foto Corrierediragusa.it

Sono 4 i componenti di una banda di Gela sgominata nell’operazione «Touch & go» (toccata e fuga), condotta da carabinieri e polizia di Comiso nell’ambito delle indagini sui furti di auto di media e piccola cilindrata, nonché di motocicli e altro ancora. Le manette sono scattate a Gela per Francesco Caci, 27 anni; Salvatore Nicola Marretta, di 26; Vincenzo Cassisi, 30 anni, e Gianluca Scollo, di 31 (da sx nella foto). Tutti erano già noti alle forze dell’ordine per reati specifici. Il quartetto è ritenuto responsabile dei furti di otto auto, due furgoni, quattro motocicli e trenta colli di rete metallica nei comuni di Santa Croce Camerina, Comiso ed Acate. I malviventi, da dicembre 2015 a febbraio 2016, avevano commesso la lunga serie di furti, provocando un danno economico non indifferente alle vittime e parecchia preoccupazione tra i residenti. Il lavoro sinergico di carabinieri e polizia ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza ed analizzare il modus operandi della banda, fino ai quattro arresti.

I malviventi agivano sempre di notte, col volto coperto da cappucci: individuavano i veicoli da rubare, li spostavano spingendoli a mano lontano dalle abitazioni, in modo da non provocare rumori che destassero sospetto, e, una volta al sicuro, li mettevano in moto per portarli via senza perdere tempo (da qui il nome dell’operazione «Toccata e fuga»). Se il mezzo dava qualche problema nell’avviamento del motore, i ladri non perdevano tempo prezioso e lo abbandonano, come è successo con una Fiat 500 rubata a Comiso e poi trovata sulla strada che va da Comiso a Chiaramonte, oppure per un furgone turbo Daily Iveco rinvenuto a Santa Croce Camerina a breve distanza dal luogo del furto. Un motociclo invece è stato trainato dall’autovettura usata dai malviventi per arrivare a Santa Croce Camerina, fino all’uscita della città, dove, in un secondo momento, è stato messo in moto e portato via. I ladri depositavano i mezzi rubati in un garage, dove poi venivano smontati e venduti. In una occasione la banda si era addirittura introdotta in un garage per rubare moto da cross.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip Claudio Maggioni su richiesta del sostituto procuratore Monica Monego, che ha coordinato le indagini illustrate nei dettagli dal comandante provinciale dei carabinieri Sigismondo Fragassi e dal vice questore aggiunto del commissariato di Comiso Emanuele Giunta. Sono state le videocamere di sicurezza di locali pubblici e private abitazione a mettere sulla strada giusta gli inquirenti, che hanno arrestato i quattro presunti responsabili dei furti nelle loro rispettive abitazioni a Gela. Ora il quartetto si trova rinchiuso nel carcere di Ragusa.