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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 860
RAGUSA - 23/06/2016
Cronache - Il procedimento giudiziario scaturito dall’operazione "Guido Tersilli"

Condanne chieste per Leontini e Minardo

I 2 imputati di spicco del procedimento avevano scelto il rito abbreviato Foto Corrierediragusa.it

Complessivi cinque anni e 4 mesi di reclusione sono stati chiesti dalla pubblica accusa al termine della requisitoria per i 2 imputati di spicco del processo sulla presunta maxi truffa all’Inps, ovvero gli ex esponenti politici Riccardo Minardo ed Innocenzo Leontini (da dx nella foto). Per il primo la condanna a due anni è stata invocata solo per il reato associativo, mentre per tutti gli altri capi di imputazione è stata invocata l’assoluzione. Per Leontini invece il pm ha chiesto tre anni e 4 mesi di reclusione sempre per il reato associativo, nonché per le singole truffe. Sempre la pubblica accusa aveva lo scorso febbraio avanzato richiesta di non luogo a procedere per ben 70 imputati tra politici ed ex politici, medici e falsi invalidi, chiedendo invece il rinvio a giudizio per Leontini e Minardo, che avevano a suo tempo avanzato richiesta di giudizio con il rito abbreviato tramite i rispettivi legali. Una richiesta di rinvio a giudizio era stata avanzata anche per altri 30 imputati. L’accusa più pesante è quella di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dell’Inps. La richiesta di non luogo a procedere avanzata era motivata in primis dalla impossibilità a determinare il presunto vantaggio patrimoniale che sarebbe stato percepito dai falsi invalidi. Inoltre mancherebbe il nesso tra politici, medici e falsi invalidi in riferimento ai vantaggi che sarebbero illecitamente stati conseguiti, ciascuno per il proprio ruolo, in relazione al presunto «aggiustamento» delle graduatorie per scavalcare gli aventi diritto nell’attribuzione dei punteggi per la pensione di invalidità o comunque per salire in graduatoria ed ottenere benefici alternativi.

Per Minardo il giudice aveva disposto l’inutilizzabilità della consulenza effettuata su incarico della procura ed in base alla quale sarebbero risultate delle percentuali di invalidità «gonfiate» rispetto a quelle realmente attribuite, in quanto la stessa sarebbe stata depositata ben oltre il termine di chiusura delle indagini preliminari. Le indagini della guardia di finanza nell’ambito dell’operazione «Guido Tersilli» (dal nome del personaggio interpretato da Alberto Sordi in un film su un medico della mutua) fanno riferimento pure a presunti episodi verificatisi addirittura nel 2004.