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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 538
RAGUSA - 13/06/2016
Cronache - Sgominata organizzazione transnazionale di 5 persone

Ragazze avviate alla prostituzione con riti voodoo

In manette anche un uomo mentre un quinto soggetto destinatario del fermo è irreperibile Foto Corrierediragusa.it

Giovani nigeriane, molte delle quali persino minorenni, ingannate col miraggio di un futuro radioso e invece costrette a prostituirsi in Italia dietro le minacce del ricatto psicologico della magia nera e dei riti voodoo. Le vittime erano pure costrette a riscattare un presunto debito di 25 mila euro ciascuna che sarebbero finiti nelle tasche dei loro aguzzini, di cui tre erano donne. L’organizzazione criminale transnazionale che faceva leva sulle paure e sulle superstizioni delle donne nigeriane per obbligarle alla prostituzione e alla consegna del denaro da loro stesse guadagnato sulla strada è stata disarticolata dalla polizia al termine dell’operazione «Ju Ju» (dal nome di un antico rituale africano), che segue quella analoga di qualche mese fa e denominata «Baba loa».

I 5 FERMI DELLA PROCURA DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI CATANIA
La procura distrettuale antimafia di Catania ha emesso 5 fermi di indiziato di delitto per evitare la fuga degli sfruttatori, che avevano sottoposto le vittime designate a veri e propri riti voodoo, con tanto di taglio di ciocche di capelli poi bruciate assieme alle unghie ed altro ancora, camaleonti essiccati e polli sgozzati.

MAGIA NERA E RITI VOODOO
Si sarebbe insomma trattato di vera e propria magia nera, come quella praticata nell’isola di Haiti, per rendere le vittime psicologicamente schiave e soggiogarne la volontà per il perseguimento dei turpi scopi dei loro persecutori. Se le ragazze si ribellavano, venivano minacciate di terribili disgrazie. Come accennato, sono parecchie le minorenni sottratte alla tratta di esseri umani in occasione degli sbarchi dei viaggi della speranza e durante le indagini nell’ambito dell’operazione «Ju Ju», culminate con 4 arresti, mentre il quinto destinatario del fermo è al momento irreperibile.

I NOMI DELLE PERSONE ARRESTATE
Le manette sono scattate per tre donne, tutte nigeriane, che non si facevano nessuno scrupolo ad avviare alla prostituzione le loro connazionali, anche minorenni: si tratta della giovanissima Susan Osariemen Igbinosun, nota come «Joy» (gioia), di appena 28 anni, della più «matura» Patience Uwa Omore Gie, soprannominata «Madame», di 50 anni, e della 45enne Faith Omorodion, nota come «Mama». Tutte erano sedicenti esperte di magia nera e praticavano i riti voodoo ai danni delle ragazze. Manette anche per Evans Aghayerinmwinre, pure lui nigeriano di 37 anni (da dx nella foto in alto). I fermi sono stati eseguiti a Torino e Brescia, due delle città dove l’organizzazione criminale operava a livello nazionale ed internazionale: la rete criminale aveva difatti dei punti di riferimento anche in Libia, Nigeria e in diverse regioni del nord Italia. Le giovani donne sottratte alla prostituzione, di cui una giovanissima trovata nei locali in uso agli arrestati, sono ora ospiti di una casa di accoglienza in territorio ibleo.