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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1341
RAGUSA - 07/06/2016
Cronache - Le manette sono scattate per un 53enne incensurato

Arrestato bidello: avrebbe abusato di una studentessa

L’uomo, che ha respinto tutte le accuse, si trova ai domiciliari Foto Corrierediragusa.it

Avrebbe abusato a scuola, tra una lezione e l´altra, di una studentessa 16enne facendole credere che un giorno l´avrebbe sposata: un bidello di 53 anni, incensurato, originario di Ispica, sposato e padre di 2 figli, è stato arrestato a Ragusa in quanto, secondo gli inquirenti, avrebbe usato violenza sessuale alla ragazza nella scuola media dove lui lavora. La minorenne, di nazionalità straniera, era sbarcata nei mesi scorsi in Sicilia, senza genitori, nell´ambito dei viaggi della speranza. Il bidello le avrebbe offerto denaro e regali da quattro soldi, quali ad esempio gomme da masticare, per avere rapporti sessuali, se lei l´avesse seguito in posti appartati. L´uomo avrebbe fatto credere alla 16enne di essere il suo futuro marito in quanto sarebbe stato intenzionato a volerla sposare.

I PRIMI SEGNALI CHE QUALCOSA NON ANDAVA
Le indagini sono state avviate dopo la segnalazione di un´educatrice di un centro per minorenni che aveva notato il comportamento anomalo della migrante di 16 anni, che si rifiutava di voler andare a scuola. Un atteggiamento in netto contrasto con la felicità manifestata nei primi mesi. La ragazzina è stata ascoltata da personale specializzato e, dopo un pianto liberatorio, ha raccontato le pressioni psicologiche alle quali era sottoposta del bidello della scuola che frequentava. Il racconto della vittima ha trovato riscontri investigativi in intercettazioni ambientali della polizia nell´aula della classe frequentata dalla ragazzina. Riscontri sono arrivati sul fatto che l´uomo le aveva detto di volerla sposare, di volerle fare regali, che la chiamasse moglie e che le voleva dare del denaro per consumare dei rapporti sessuali.

IL FILMATO CHE DOCUMENTA L´ATTEGGIAMENTO DELL´UOMO
Nel filmato agli atti dell´inchiesta si vede l´uomo chiedere alla ragazzina di seguirlo in cambio di una gomma da masticare. L´uomo avrebbe convinto la studentessa a seguirlo in una zona non frequentata della scuola, e avrebbe cercato di approfittare di lei nel bagno di uno spogliatoio: secondo il racconto della vittima il bidello le avrebbe tappato la bocca con la mano e avrebbe cercato di spogliarla.

LE PRESSIONI PSICOLOGICHE SULLA 16ENNE: "TU SEI MIA MOGLIE"
"You are my wife, do you remember ?", ovvero "Tu sei mia moglie, ti ricordi?". Così il bidello, in un inglese stentato, avrebbe cercato di fare pressioni psicologiche sulla migrante di 16 anni per convincerla ad avere rapporti sessuali con lui. La richiesta pressante, poi sfociata nella presunta violenza, come accennato è stata ripresa da una telecamera piazzata dagli investigatori.

IL BIDELLO AI DOMICILIARI RESPINGE LE ACCUSE
E´ stato posto agli arresti domiciliari dal gip di Ragusa Andrea Reale il bidello accusato di violenza sessuale nei confronti della migrante di 16 anni che frequentava da mesi la scuola dove lui lavora. La decisione è stata adottata dopo l´interrogatorio di garanzia durante il quale l´uomo ha fortemente negato di avere commesso atti sessuali con la ragazza. Il bidello ha ammesso di avere avuto una simpatia per lei e che tante cose sono state fraintese dalla ragazza. Secondo l´avvocato Giorgio Terranova, che lo assiste assieme al penalista Enrico Platania, "Ci sono gli elementi per permettere di fare chiarezza sulla vicenda".

FERMO NON CONVALIDATO MA IL BIDELLO RESTA AI DOMICILIARI
Il gip di Ragusa Andrea Reale non ha convalidato il fermo del bidello di 53 anni, non ritenendo sussistere il pericolo di fuga, ma ha emesso nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari. Nel provvedimento il giudice sottolinea l´esistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell´indagato e il concreto pericolo di reiterazione del reato nei confronti di una debole vittima, una minorenne straniera senza familiari in Italia. Ma il magistrato ritiene anche che occorre tutelare la libertà personale, tenere conto dello stato di incensurato dell´indagato e della sua parziale ammissione delle condotte di avances sessuali verso la minorenne. Tenuto anche conto che abita in un luogo diverso e del sincero pentimento espresso dall´uomo nell´interrogatorio di garanzia, il gip Reale ha dunque ritenuto opportuno disporre per il bidello gli arresti domiciliari.