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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1644
RAGUSA - 07/06/2016
Cronache - E’ accaduto in via Ecce homo

Scippo tragico a Ragusa, muore una donna

Il grido di allarme di Ragusa in movimento Foto Corrierediragusa.it

Mentre stava rientrando in casa in via Ecce Homo un malvivente la sorprende alle spalle, le strappa la catenina d´oro dal collo e la fa cadere per terra, provocandole una frattura alla gamba: vittima dello scippo una ragusana di 79 anni, Angela Distefano, morta sotto i ferri nel tentativo dei medici di ricomporre la frattura. Il fatto, verificatosi qualche giorno fa, è stato reso noto solo in queste ore. Mentre il delinquente fuggiva, la povera donna è stata soccorsa dai vicini e trasportata in ospedale per essere sottoposta ad intervento chirurgico a causa della rottura del femore. Purtroppo la 79enne non ce l´ha fatta. E´ caccia al criminale resosi responsabile di questa tragedia.

IL GRIDO DI ALLARME DI RAGUSA IN MOVIMENTO
«C’è un problema di ordine pubblico in città. Purtroppo rilanciato, e in maniera grave, da quanto accaduto nei giorni scorsi nella parte bassa del quartiere Ecce Homo dove una donna di 79 anni, a causa delle ferite subite in seguito a uno scippo, è deceduta. Non è questa la Ragusa che vogliamo, non è questa la Ragusa in cui auspichiamo di fare crescere i nostri figli. E’ evidente che c’è più di qualcosa che non funziona se si verificano tragedie del genere. E chiediamo all’Amministrazione comunale di non voltarsi dall’altra parte ma di intervenire e di creare sinergie positive con le forze dell’ordine per riuscire a garantire la necessaria sicurezza a tutti». Lo dice il presidente dell’associazione Ragusa In Movimento, Mario Chiavola, rimasto particolarmente scosso dall’avere appreso i particolari del grave episodio in cui è rimasta coinvolta la donna che poi, dopo essere stata ricoverata in ospedale, non ce l’ha fatta. «Questi episodi, nella nostra città – aggiunge ancora Chiavola – erano semplicemente inconcepibili un tempo. Ora, purtroppo, la realtà è questa. Ed è necessario reagire. Non possiamo fare finta che nulla sia accaduto. Dobbiamo sforzarci di trovare una soluzione. Ci rivolgiamo al sindaco proprio perché intervenga nella maniera istituzionalmente più adeguata per far sì che la situazione possa normalizzarsi. Purtroppo, anche il quartiere in questione, per tutta una serie di motivi, fa registrare delle notevoli contraddizioni. Ma sulla sicurezza non si può transigere. Ragusa, da questo punto di vista, deve cambiare. Non devono più verificarsi circostanze del genere - conclude Chiavola - che ci fanno accapponare la pelle».