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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 884
RAGUSA - 13/05/2016
Cronache - Il caso assurto alle cronache nazionali sul quale vige il riserbo

Aggressione magistrato fatto grave

Le indagini della procura di Messina stanno procedendo in maniera spedita Foto Corrierediragusa.it

Ha scatenato una sequela di reazioni a livello nazionale il gravissimo caso dell´aggressione subita da un magistrato donna a due passi dal tribunale: due sconosciuti l´hanno attesa all’uscita del palazzo di giustizia di via Natalelli (foto) per spintonarla ed insultarla mentre raggiungeva la propria auto. Vittima dell’aggressione è il sostituto procuratore Valentina Botti. Si tratta di un giovane magistrato in forza alla procura di Ragusa già da qualche mese e che fin dal suo insediamento si è occupato di vicende particolarmente delicate. Non a caso l’episodio, verificatosi qualche giorno fa, sarebbe riconducibile in prevalenza alla criminalità vittoriese, cui fa peraltro gola da tempo il mercato ortofrutticolo di contrada Fanello a Vittoria, tra i più importanti del meridione. Il sostituto procuratore aggredito è titolare di alcune importanti inchieste sulla malavita dell’Ipparino, e, in particolare, di quella sul grave danno ambientale causato dallo smaltimento illecito delle coperture di plastica delle serre e di altro materiale usato nelle coltivazioni. Sull’aggressione al sostituto procuratore, peraltro verificatasi dinanzi al tribunale, simbolo di legalità, sta indagando la procura di Messina. Al vaglio degli inquirenti le immagini riprese dal sistema di telesorveglianza per risalire all’identità degli ignoti aggressori, che, a quanto pare, erano in due e con il volto parzialmente coperto. I delinquenti si sono allontanati indisturbati e non è dato sapere se e quanti testimoni abbiano assistito alla scena. La vittima dell’aggressione ha subito avvertito il suo diretto superiore per dare immediatamente corso alle indagini, che, come accennato, sono coordinate dalla procura peloritana.

L’aggressione è stata in prevalenza verbale, con minacce piuttosto pesanti ed insulti rivolti al sostituto procuratore, mentre il contatto fisico si sarebbe limitato solo a qualche spintone all’indirizzo della vittima, comprensibilmente scossa per l’accaduto. Per fortuna quindi non si sono registrati danni fisici per il sostituto procuratore, ma il fatto resta comunque, per ovvi motivi, gravissimo, anche perché suona come una sorta di sfida allo Stato, alle istituzioni ed alla giustizia, dal momento che è avvenuto a pochi passi dal luogo simbolo della legalità, ovvero il tribunale. Il sostituto procuratore vittima dell’aggressione, al quale è stata assegnata la scorta a tutela della propria incolumità, continua a lavorare regolarmente, seguendo in prima persona le indagini di cui è titolare, almeno una delle quali sarebbe all’origine dell’aggressione subita.

Niente di più trapela dal fitto riserbo che caratterizza la vicenda, ma si sa per certo che le indagini stanno procedendo in maniera spedita per risalire nel minore tempo possibile all’identità degli aggressori. Numerosi gli attestati di solidarietà giunti al sostituto procuratore. E’ la prima volta, a memoria d’uomo, che si registra un episodio simile nel territorio ragusano e che quindi non può e non deve restare impunito.