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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 909
RAGUSA - 10/05/2016
Cronache - Parecchie le persone truffate che hanno sporto denuncia

I "Magnifici 7" esperti delle truffe online

In tutti i casi, per il pagamento di quanto pattuito, è stato utilizzato lo strumento della ricarica di carte postepay Foto Corrierediragusa.it

L’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa ha smascherato e denunciato all’autorità giudiziaria sette esperti truffatori che operavano su internet, attraverso diversi siti specializzati in annunci di vendite tra privati. I colpi sono stati messi a segno praticamente da tutta Italia, con truffe sul web che, partite rispettivamente dai territori di Roma, Pescara, Ravenna, Foggia, Caserta e Siracusa, hanno "mietuto" vittime anche in territorio di Ragusa, con danni economici anche rilevanti. Le indagini sono partite dalle denunce presentate da diversi cittadini che, rispondendo ad alcuni annunci e aver regolarmente pagato la merce di interesse, non hanno ricevuto quanto acquistato, perdendo definitivamente traccia del venditore, che di fatto si rendeva irreperibile. In tutti i casi, per il pagamento di quanto pattuito, è stato utilizzato lo strumento della ricarica di carte prepagate postepay. Così, dopo aver contattato telefonicamente il venditore di alcuni cerchi in lega per pneumatici e pagato 360 euro, ricaricando una carta postepay, un 45enne ragusano ha capito di essere caduto nella rete del truffatore quando non è più riuscito a mettersi in contatto con lui. Della merce acquistata neanche l’ombra.

Stessa cosa è avvenuta ad altri acquirenti, per l’acquisto di una caldaia idro a pellet, con una somma pagata pari a 580 euro, o di un kyte surf per un valore di oltre 300 euro, di una consolle Xbox per una somma corrisposta di 150 euro, di un autoradio per un valore di 120 euro, di due bancali di pellet per stufa per una somma totale di 350 euro. Tutti gli acquirenti, dopo aver aspettato invano il recapito di quanto acquistato, hanno perso le tracce del truffatore di turno.

Così, dalle denunce presentate in Questura e dalle scarse informazioni riferite dalle parti offese, gli uomini dell’Ufficio Volanti, diretti dal Commissario Capo Filiberto Fracchiolla, hanno iniziato una certosina attività investigativa, grazie alla quale, utilizzando tutte le banche dati in uso alle Forze dell’Ordine, sono riusciti a risalire ai rispettivi responsabili, tutti con numerosi precedenti per reati dello stesso di tipo. Sono stati cosi denunciati per truffa B.N. romano di 23 anni, C.U. pescarese di 50 anni, F.G. 48enne di Ravenna, P.G. foggiano di 46 anni, R.P. 44enne di Pescara, C.A. 38enne di Siracusa, e P.C. palermitano di 56 anni.