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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1047
RAGUSA - 19/04/2016
Cronache - La bambina ha alla fine confessato tutto alla ignara madre

Arrestato 30enne: abusava di 12enne

L’orco si trova ora rinchiuso nel carcere di Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Aveva abusato sessualmente della figlia 12enne della convivente all’insaputa di quest’ultima: si tratta di un 30enne di Ragusa arrestato dalla polizia dopo che la terribile verità è venuta a galla per bocca della stessa vittima. A carico dell’uomo sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza e adesso si trova rinchiuso in carcere. Il 30enne avrebbe abusato della piccola tra le stesse mura domestiche, quando la madre era assente. Ben presto però la donna ha capito tutto, facendo parlare la bambina dopo aver notato gli atteggiamenti di chiusura di quest’ultima. Proprio la madre ha portato gli investigatori sulla giusta strada, dopo aver vinto la vergogna ed i sensi di colpa per essersi messa dentro casa quello che credeva essere l’uomo della sua vita ma che invece si era rivelato essere un orco. Il 30enne, a sua volta padre di figli, aveva conosciuto la donna dopo che quest’ultima aveva interrotto il rapporto con il padre di sua figlia. Stando a quanto si legge dal comunicato degli inquirenti, «L’uomo dapprima aveva chiesto prestazioni sessuali «particolari» alla compagna, quali sesso di gruppo con uomini e donne e – si continua a leggere testualmente – stante il rifiuto categorico della compagna, l’uomo ha iniziato a picchiare la piccola e poi ad abusarne».

La madre della vittima non si era accorta di nulla, ma, a causa delle continue richieste sessuali del compagno, aveva deciso di allontanarlo da casa. Solo in quel momento, evidentemente sentendosi più al sicuro, la piccola ha manifestato qualche evidente segnale di disagio e per questo la madre ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine. La minore è stata ascoltata da personale femminile specializzato, dal pubblico ministero e da una psicologa.

Durante l’audizione, la piccola ha confermato quanto aveva riferito alla madre sulle violenze fisiche e sessuali subite. Quando la 12enne si rifiutava di soddisfare le voglie del 30enne, erano botte sicure, unitamente a frasi del tipo «Se lo dici alla mamma non ti crederà e ti manderà via da casa». L’uomo è stato dunque arrestato e rinchiuso nel carcere di Ragusa in un’area speciale per proteggerlo dagli altri detenuti, notoriamente poco inclini ad accettare chi si è reso responsabile di simili reati ai danni di minori indifesi.