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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1266
RAGUSA - 10/04/2016
Cronache - Un notevole viavai a Marina di Ragusa

Carabinieri "clienti" per prendere lucciole

L’anziano che aveva affittato l’abitazione deve rispondere di favoreggiamento della prostituzione Foto Corrierediragusa.it

Si sono dovuti fingere clienti i carabinieri per incastrare due prostitute rumene che esercitavano in un’abitazione di Marina di Ragusa messa a loro disposizione da un insospettabile 80enne ragusano che aveva escogitato lo stratagemma per arrotondare la magra pensione. E così mentre l’anziano proprietario della casa a luci rosse è stato denunciato all’autorità giudiziaria per favoreggiamento della prostituzione, le due «lucciole» della Romania sono state costrette a chiudere bottega. Un vero peccato per la folta schiera di clienti che alimentava il notevole viavai documentato dagli stessi militari durante gli appostamenti. Un «pellegrinaggio» che non è passato inosservato neppure ai residenti. I clienti delle prostitute si intrattenevano giusto il tempo di un rapporto sessuale veloce, la cosiddetta «sveltina», ma c’era anche chi non disdegnava del sesso alternativo, condito da pratiche abbastanza «fantasiose». I carabinieri hanno difatti trovato nella casa chiusa attrezzi fetish quali frustini e molto altro ancora, tra cui dildo di gomma di ogni misura, lubrificanti e oli afrodisiaci, oltre ovviamente a vagonate di preservativi pronti all’uso. Insomma, le due giovani e avvenenti rumene si facevano in quattro per soddisfare i variegati gusti dei loro clienti.

Il passaparola tra gli amanti del sesso mercenario correva in rete, grazie agli annunci più o meno espliciti, pubblicati dalle due «signore» con tanto di foto tese a far risaltare le loro grazie sui siti d’incontri e su quelli «specializzati». E non a caso, come accennato, la clientela era piuttosto ampia, per un giro di affari di migliaia di euro a beneficio delle due lucciole, le quali si prostituivano di loro spontanea volontà, senza un protettore alle spalle.

Il pensionato 80enne denunciato dai militari, difatti, si limitava ad intascare la cospicua somma mensile per l’affitto della casa, divenuta in breve tempo meta obbligata dei fautori del sesso a pagamento. E così dunque le due prostitute sono state allontanate, mentre la casa del piacere è stata posta sotto sequestro e lasciata in affidamento allo stesso proprietario a carico di cui è scattata la denuncia.