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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 615
RAGUSA - 24/03/2016
Cronache - Le fiamme gialle nella struttura di via Magna Grecia

Scandalo Coni ibleo: blitz della finanza

Intanto il numero uno del Coni Malagò da Palermo fa sapere: "Aspettiamo" Foto Corrierediragusa.it

Documenti e faldoni relativi all’attività del Coni Ibleo e della gestione della Scuola dello Sport nell’arco di un decennio sono stati acquisiti dalla Guardia di finanza nell’ambito del controllo nella sede di via Magna Grecia (foto). Le fiamme gialle si sono presentate stamane nella struttura, trattenendosi per alcune ore nell’ambito dei controlli scaturenti dall’indagine della procura. Alla fine, come accennato, si sono portati via numerosi faldoni e incartamenti che potrebbero rivelarsi utili per dirimere la matassa del caso sfociato nel commissariamento di fatto del Coni ibleo, dopo che lo storico e ultratrentennale presidente Sasà Cintolo è stato sollevato dalla carica su decisione del numero uno del Coni Giovanni Malagò. Quest’ultimo, nell’ambito di un vertice convocato martedì scorso a Palermo e nel corso di cui si è discusso a margine anche del caso Ragusa, non ha ritenuto opportuno entrare nel merito della vicenda: «Noi abbiamo il compito di vigilare ed è ciò che abbiamo fatto. Confermo pertanto l’esistenza di certe anomalie e in virtù di ciò, come era nostro dovere, abbiamo segnalato tutto alla Corte dei Conti di Palermo, con un esposto querela anche alla procura di Ragusa, che sta opportunamente svolgendo le indagini. Alla luce di ciò che ne verrà fuori – aveva concluso Malagò – trarremo le dovute conclusioni». Tutto è partito da quel conto corrente aperto una decina di anni fa in una banca del capoluogo ibleo e dal quale sono transitati più di 800 mila euro.

La gestione è stata passata ai raggi x dall’ufficio di vigilanza di Roma che ha ravvisato delle presunte irregolarità amministrative e contabili sfociate nelle segnalazioni e nelle denunce alla corte dei conti di Palermo e alla procura di Ragusa, con il conseguente sollevamento di Sasà Cintolo dalla carica di presidente provinciale, dopo 32 anni di ininterrotta reggenza. Si vuole fare piena luce sui movimenti bancari succedutisi dal 2006 al 2015 sul conto corrente che sarebbe stato aperto su decisione dello stesso Cintolo, che aveva la disponibilità della carta di credito connessa al conto, la cui esistenza è stata taciuta dallo stesso Cintolo al Coni nazionale in quanto non la ritenne una informazione necessaria, dal momento che tutte le somme sarebbero state spese unicamente per la gestione della Scuola regionale dello sport di Ragusa.

Ma nel dettaglio quali sono questi movimenti bancari? 837 mila euro sarebbero stati costituiti dai fondi destinati ad hoc dalla Regione, mentre i movimenti in uscita sarebbero stati complessivamente di 732 mila euro in assegni, di cui 628 mila intestati al comitato provinciale del Coni, a Cintolo e al segretario della Scuola dello sport. In contante sarebbe invece stata prelevata la somma di 37 mila euro. L’ex presidente del Coni provinciale Cintolo, da parte sua, avrebbe fornito parte della documentazione amministrativo contabile richiesta ed evidentemente ritenuta non esaustiva.

Cintolo si sarebbe difeso asserendo che non spettava a lui tenere la contabilità, dato che il suo compito sarebbe consistito nell’occuparsi dell’aspetto, per così dire, politico dell’organismo. Intanto la magistratura sta svolgendo tutti gli accertamenti del caso allo scopo di verificare eventuali ipotesi di condotte appropriative o distrattive dei fondi della Regione Siciliana paventate dall’ufficio di vigilanza e sfociate, come accennato, nelle segnalazioni e nelle denunce querele alla corte dei conti e alla procura iblea. Intanto, di fatto, da inizio mese il Coni ragusano è stato commissariato, dopo la defenestrazione di Cintolo. La reggenza è al momento del segretario della giunta regionale del Coni Nuccio Lionello.